Tregua Fiscale e aggiornamenti: chiarimenti per gli Ordini e Associazioni di categoria

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Elisa Bidoglia
Elisa Bidoglia

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tregua fiscale aggiornamenti

Tregua Fiscale aggiornamenti

La Circolare n. 6 del 20 Marzo dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto ulteriori chiarimenti relativamente alle domande poste dagli Ordini professionali e dalle Associazioni di Categoria riguardo alcuni dubbi sorti sull’ ultima Legge di Bilancio (Legge n. 197/2022).

Ciò che, in particolare, ha destato perplessità è stato l’ambito applicativo delle norme agevolative (a seguito dei documenti di prassi del 13 e del 27 gennaio 2023).

L’Agenzia, pertanto, con la predetta circolare del 20 Marzo, ha fornito chiarimenti relativamente ad alcune tematiche tra cui:

  • la regolarizzazione delle irregolarità formali;
  • il ravvedimento speciale;
  • l’adesione e la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento;

Di seguito e nel dettaglio le risposte fornite da parte dell’Agenzia delle Entrate su tali tematiche.

Tregua Fiscale aggiornamenti: le irregolarità formali e regolarizzazione.

Per irregolarità formale e, pertanto, sanabile, si intende l’invio successivo ai termini ordinari delle fatture elettroniche al Sistema di interscambio, cd. SDL, a condizione che le predette fatture siano incluse in modo corretto nella liquidazione Iva di competenza, con relativo versamento dell’imposta.

Risulta sanabile, altresì, l’omesso invio dei corrispettivi elettronici regolarmente memorizzati e inseriti in contabilità con liquidazione dell’imposta dovuta per le medesime motivazioni.

Il ravvedimento speciale

In particolare, il ravvedimento operoso speciale consente di regolarizzare quelle violazioni che riguardano le dichiarazioni validamente presentate e relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e ai periodi di imposta precedenti.

In questo perimetro, come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, rientrano tutte le violazioni accertabili ex art. 41- bis del DPR n. 600/1973, ossia l’accertamento parziale, a patto che siano già state contestate.

La definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

Come già noto, con la legge di Bilancio del 2023 è stata introdotta la possibilità di definire in modo agevolato gli atti del procedimento di accertamento riferibili ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate

Con la circolare in esame, pertanto, è stato specificato che gli atti derivanti dai controlli formali ( ai sensi dell’art. 36 ter del DPR 600/1973), non rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata tramite adesione o acquiescenza.

I predetti atti, però, possono rientrare nella procedura di ravvedimento speciale delle violazioni tributarie fino a quando non intervenga la comunicazione dell’esito del controllo.

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