SOS Ipoteca: come reagire in caso di iscrizione ipotecaria
Non temere, siamo qui per aiutarti!
Negli articoli precedenti abbiamo approfondito l’argomento dell’iscrizione ipotecaria da parte di Agenzia delle Entrate – Riscossione (ADER) e i rischi correlati a questo atto giuridico. L’ipoteca rappresenta una forma di garanzia per i crediti vantati dagli enti pubblici, come l’Agenzia delle Entrate e i Comuni, delegati alla Riscossione per il recupero delle somme dovute dai contribuenti.
Come intervenire?
Dopo 30 giorni dalla notifica della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, in assenza di pagamento, l’ipoteca diventa una realtà concreta.
La rateizzazione elimina l’ipoteca?
A differenza di altri atti di Agenzia delle Entrate – Riscossione, l’ipoteca è particolarmente vincolante. Se il pignoramento può essere estinto tramite rateizzazione e pagamento della prima rata, per l’ipoteca la situazione è differente. Il rateizzo delle cartelle non estingue l’ipoteca; essa può essere sospesa solo temporaneamente fino al pagamento completo del debito.
È possibile vendere l’immobile ipotecato?
La vendita di un immobile soggetto a ipoteca può risultare complessa ma non impossibile. È necessario ottenere il consenso dell’Agente della riscossione e includere un loro funzionario al rogito notarile. Il ricavato della vendita sarà destinato interamente all’ADER per estinguere il debito, salvo le eventuali somme in eccedenza che verranno restituite al debitore.
Possibili scenari
In caso di iscrizione di ipoteca, considera le seguenti opzioni:
- Rateizzazione: Sospensione temporanea delle cartelle fino al pagamento completo.
- Vendita dell’immobile: Richiede il consenso dell’ADER; il ricavato copre il debito, con eventuali eccedenze restituite al debitore.
- Versamenti parziali: Riduzione del debito al di sotto dei 20.000 euro, soglia minima per l’iscrizione dell’ipoteca da parte dell’ex Equitalia.
Conclusioni
Verifica sempre la legittimità delle somme richieste tramite l’iscrizione ipotecaria. In presenza di prescrizione delle cartelle o decadenza dal potere di riscossione, è possibile agire in giudizio per contestare l’addebito. È cruciale agire prontamente e affidarsi a un professionista per esaminare attentamente ogni atto ricevuto. L’esistenza di vizi potrebbe permettere di salvaguardare il patrimonio immobiliare.
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