Cartelle esattoriali 2023: come controllare la propria situazione debitoria sul sito dell’Agenzia delle Entrate

articolo a cura di:
Luana Di Feo
Luana Di Feo

pubblicazione:

situazione debitoria agenzia delle entrate

Situazione debitoria Agenzia delle Entrate

La Legge di Bilancio 2023, con la tregua fiscale, ha introdotto la “rottamazione delle cartelle esattoriali” (c.d. rottamazione quater).

In questo momento particolare, infatti, conoscere la propria situazione debitoria diventa molto importante per cercare di capire se è il caso di aderire o meno.

Ma se un cittadino volesse conoscere la sua posizione debitoria aggiornata nei confronti del fisco, cosa deve fare?

Per avere il quadro completo della propria situazione, la prima cosa da fare è accedere al sito (clicca qui per accedere).

In alto a destra, in un riquadro blu, si troverà una scritta “Accedi all’area riservata” che permetterà di entrare nel proprio profilo utente personale.

Cliccando sul riquadro si aprirà un menù a tendina in cui è possibile scegliere tra diverse tipologie di contribuenti:

  • cittadini;
  • imprese;
  • intermediari-EquiPro;
  • Enti.

Situazione debitoria con Agenzia delle Entrate: come verificarla

Ti starai chiedendo come visualizzare la tua situazione debitoria con Agenzia delle Entrate, quindi arriviamo al dunque. Per accedere all’area riservata le credenziali che si possono utilizzare sono:

  • Spid: in questo caso, dopo la scelta cliccare sulla scritta blu “Entra con Spid”, e scegliere l’erogatore del servizio Spid a cui ci si è affidati;
  • Cie: in questo caso ci si può autenticare proseguendo da smartphone ( bisogna avere l’applicazione Cie ID);
  • Cns: in questo caso serve un lettore di smartcard connesso al computer;
  • Credenziali AdE: riservate esclusivamente ai professionisti e alle imprese;
  • Pin Inps: valido dal 1° ottobre 2021, solo per coloro che non hanno compiuto i 18 anni, per chi non ha documenti di riconoscimento italiani e per persone soggette ad amministrazione di sostegno, tutela o curatela.

Dopo essere entrati nell’area personale  sarà possibile cliccare sulla zona dedicata, ovvero “situazione debitoria” e verificare la propria posizione dal 2000 ad oggi, consultando anche eventuali versamenti già effettuati, rateizzazioni in corso, cartelle e avvisi di pagamento.

Nella schermata che appare è possibile scegliere la Provincia in cui sono presenti i documenti pendenti oppure, in alternativa, spuntare la casella al fianco della scritta “elenco di tutte le province” per avere una visione completa della situazione.

Una volta fatto questo, il sistema permette di scegliere se visualizzare i documenti da saldare o quelli saldati. 

Dove visualizzerai la tua situazione debitoria

Cliccando su “da saldare” apparirà la lista di tutte le cartelle esattoriali e degli avvisi emessi che non risultano ancora pagati.

A questo punto se hai visualizzato la tua posizione debitoria, ricordati che potrai aderire alla rottamazione quater per tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, inclusi quelli:

  • contenuti in cartelle ancora non notificate,
  • interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione,
  • già oggetto di una precedente rottamazione, anche se decaduta per il mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle rate prevista nel precedente piano di pagamento.

 

Se hai un Debito da rottamare, scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report 2022 del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio, riuscendo così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario o per rottamare il proprio Debito, si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati, che consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

Contattaci da qui sotto, ti richiameremo entro 1 ora.

Risolvi con il Fisco