Riammissione Rottamazione Quater: ritorna il servizio “ContiTu”

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Stefano Aiello

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Riammissione Rottamazione Quater Ritorna il servizio “ContiTu”

Con il software di Agenzia Riscossione ed il servizio ContiTu hai tempo fino al 31 luglio per scegliere cosa pagare.

Il conto alla rovescia è partito: a pochi giorni dalla chiusura del termine per la riammissione alla rottamazione quater, migliaia di contribuenti stanno già vivendo con preoccupazione la nuova scadenza fissata per il 31 luglio 2025, giorno in cui si dovrà versare la prima rata del piano di rientro oppure l’importo integrale per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione.

Per molti, questo strumento ha rappresentato un vero salvagente fiscale. Dopo mesi – o anni – di difficoltà economiche, la possibilità di ridurre il debito, eliminare sanzioni e interessi e pagare a rate, è sembrata l’unica via d’uscita. Tuttavia, la realtà è che in tanti non riusciranno a rispettare gli impegni presi.

Servizio ContiTu: ultima spiaggia per i riammessi

Per evitare di perdere completamente i benefici della definizione agevolata, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha previsto un’opportunità concreta: il software ContiTu, attivo dal 30 giugno e utilizzabile fino al 31 luglio 2025.

Con questo strumento è possibile “ritagliare” il proprio piano di pagamento, scegliendo quali cartelle o avvisi mantenere nella definizione agevolata e quali abbandonare, magari per mancanza di liquidità. Il vantaggio? Continuare a godere della rottamazione almeno su parte del debito, evitando di far saltare tutto.

Il sistema ricalcola automaticamente gli importi da pagare, mantenendo il numero di rate originarie e aggiornando i moduli di pagamento. Ogni contribuente può usarlo fino a 10 volte per ciascun piano.

E se non riesco a pagare nemmeno così?

Se anche dopo aver ridotto il piano con il servizio ContiTu il debito resta troppo pesante, non tutto è perduto. I carichi esclusi dalla rottamazione tornano esigibili, ma possono comunque essere rateizzati con le modalità ordinarie.

E soprattutto, per chi è davvero in difficoltà, il Codice della Crisi d’Impresa apre le porte a soluzioni ben più profonde ed efficaci, come:

  • Composizione negoziata con il Fisco e i creditori 
  • Accordi di ristrutturazione del debito 
  • Concordato preventivo con transazione fiscale, che può abbattere il debito fino all’80% 

La chiave? Affidarsi ai professionisti giusti

Navigare in queste acque richiede una guida esperta. Non basta conoscere le norme: serve saperle applicare strategicamente, tenendo conto del contesto imprenditoriale, finanziario e legale.

Il team di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa, guidato da esperti come Carlo Carmine e Avv. Simone Forte, è specializzato proprio in questo: aiutare imprenditori e aziende a trasformare la crisi in una nuova possibilità, con strumenti concreti e legali.

Se hai aderito alla rottamazione quater ma temi di non riuscire a rispettare gli impegni, non aspettare che la scadenza ti travolga. Con il ContiTu puoi salvare parte dei benefici. E se il debito resta troppo pesante, le soluzioni del Codice della Crisi possono offrirti una via d’uscita concreta e sostenibile.

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Da oltre 20 anni aiutiamo gli imprenditori a impugnare il proprio debito, Gestirlo e Risolvere la Crisi Fiscale d’impresa grazie agli Accordi Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati preventivi con la Transazione Fiscale.

Gestiamo anche posizioni debitorie e singoli atti, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%, emessi da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) come inviti a comparire, avvisi bonari, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento.

Sentenze alla mano, nero su bianco e con la consulenza con formula soddisfatti o rimborsati.

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