Rottamazione quater: al 5 giugno il nuovo saldo delle rate (inclusa la tolleranza)

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Rottamazione quater: al 5 giugno il nuovo saldo delle rate

Rottamazione Quater, al 5 giugno la scadenza della prossima rata, imprenditori chiamati a versare il 5% del debito residuo. All’uscio intimazioni di pagamento

Introdotta lo scorso anno, la Rottamazione Quater (Legge di Bilancio – n.197/2022) è stata definita un flop dalle più autorevoli testate giornalistiche per i risultati alle casse dello Stato che ha portato. Parallelamente, non è stata apprezzata dai tanti che ne hanno fatta richiesta per le discusse modalità di pagamento e per la distribuzione delle rate, senza parlare dell’impossibilità di molti a saldare il debito, data la crisi, che ha portato a un’impennata di imprenditori decaduti e tantissime intimazioni di pagamento da gestire.

Inoltre, la situazione ha chiamato Agenzia delle Entrate a inviare nuove lettere che invitano gli imprenditori a gestire il debito grazie al Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, nello specifico con l’istituto della composizione negoziata della crisi di cui ti parlo successivamente.

Fondamentale, per mantenere i Benefici della Rottamazione, è fondamentale non solo essere puntuali nei pagamenti ma anche essere consapevoli delle date specifiche e dei requisiti richiesti.

Rottamazione quater: al 5 giugno. Scadenza e Proroga: Pagamento della Quarta Rata

La data di scadenza originale per il saldo della quarta rata è fissata al 31 maggio 2024. Tuttavia, esiste una tolleranza di cinque giorni che estende il termine ultimo fino al 5 giugno 2024. È fondamentale rispettare questa scadenza per evitare conseguenze negative.

Conseguenze del Mancato o Ritardato Pagamento

Il mancato pagamento entro il termine stabilito comporta serie conseguenze:

  • Perdita dei Benefici: I contribuenti che non riescono a saldare la quarta rata entro il 5 giugno perderanno i benefici previsti dalla Rottamazione quater, inclusi eventuali sanzioni e interessi ridotti.
  • Pagamenti Considerati Acconti: Gli importi già versati saranno considerati come acconti delle somme complessivamente dovute e non sarà più possibile beneficiare delle agevolazioni previste.
  • Azioni Esecutive: L’Agenzia delle entrate-riscossione potrebbe avviare azioni esecutive nei confronti dei contribuenti inadempienti, come il pignoramento dei beni o il blocco dei conti correnti.

Modalità di Pagamento e Scadenze Restanti

La Rottamazione quater offre diverse modalità di pagamento per agevolare i contribuenti. Ecco un elenco delle opzioni disponibili:

  • Banca: È possibile effettuare il pagamento presso qualsiasi istituto bancario.
  • ATM: Utilizzare sportelli automatici abilitati.
  • Internet Banking: Comodo per chi preferisce gestire le finanze online.
  • Uffici Postali: Un’opzione tradizionale ma sempre efficace.
  • Tabaccherie: Tramite i circuiti Sisal e Lottomatica.
  • Portale Agenzia delle Entrate-Riscossione: Accessibile dal sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
  • App Equiclick: Attraverso la piattaforma pagoPa.

Ciascuna opzione presenta vantaggi specifici. Ad esempio, l’uso del portale online o dell’app permette un controllo immediato delle transazioni, mentre i pagamenti presso le tabaccherie possono essere più comodi per chi non ha accesso a internet.

Date di Scadenza delle Rate Restanti

Per godere appieno dei benefici della Rottamazione quater, è essenziale rispettare le scadenze stabilite:

  • 31 maggio 2024: Termine per il pagamento della quarta rata, con un periodo di tolleranza fino al 5 giugno 2024.
  • 31 luglio 2024: Scadenza successiva.
  • 30 novembre 2024: Ultima scadenza.

Mantenere queste date è cruciale per evitare sanzioni e interessi aggiuntivi. Il mancato rispetto dei termini comporta la perdita dei benefici previsti dalla misura agevolativa, inclusa la considerazione degli importi già versati come acconti sulle somme dovute.

Rottamazione quater: al 5 giugno, Conseguenze del Mancato o Ritardo nel Pagamento delle Rate

Il mancato pagamento o il ritardo nel pagamento delle rate della Rottamazione quater può comportare una serie di conseguenze giuridiche e finanziarie significative per i contribuenti. Capire a fondo queste implicazioni è cruciale per evitare problemi futuri.

Conseguenze Giuridiche

  1. Perdita dei Benefici: Uno degli effetti principali del mancato pagamento è la perdita dei benefici previsti dalla misura agevolativa della Rottamazione quater. Ciò significa che le somme già versate saranno considerate come acconto sulle somme dovute originariamente, senza possibilità di recuperare gli sconti ottenuti.
  2. Ripristino delle Sanzioni e degli Interessi: Se non si rispettano i termini di pagamento, le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio che erano stati cancellati con la Rottamazione quater verranno ripristinati. Questo può aumentare significativamente l’importo totale del debito.
  3. Azioni Esecutive: Agenzia delle Entrate – Riscossione può procedere con azioni esecutive come il pignoramento dei conti bancari, l’iscrizione di ipoteche sui beni immobili e altre misure coercitive per recuperare il debito.

Conseguenze Finanziarie

  1. Aumento del Debito Complessivo: Il ripristino delle sanzioni e degli interessi porta a un aumento sostanziale del debito complessivo da pagare. Questo può mettere in ulteriore difficoltà i contribuenti già in condizioni finanziarie precarie.
  2. Impatto sulla Credibilità Finanziaria: I ritardi o il mancato pagamento possono influire negativamente sulla credibilità finanziaria del contribuente, rendendo più difficile ottenere prestiti o altre forme di credito in futuro.
  3. Costi Aggiuntivi: Oltre alle somme dovute, ci possono essere costi aggiuntivi legati alle procedure legali e amministrative messe in atto dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione per recuperare il credito.

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa: Un’Alternativa alla Rottamazione quater per le Aziende in Difficoltà

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa si distingue come una soluzione innovativa per le imprese in difficoltà economica. Fondata da Carlo Carmine e riconosciuta da Forbes nel 2022, questa azienda rappresenta la prima società legale in Italia dedicata alla difesa dalle tasse utilizzando il Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza.

Servizi Offerti da CFI – Crisi Fiscale d’Impresa

CFI offre una gamma di servizi mirati alla riduzione dei debiti fiscali e alla gestione strategica delle crisi finanziarie. Alcuni dei servizi principali includono:

  • Negoziazione con gli enti fiscali: CFI si occupa di trattare direttamente con l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) per ottenere condizioni più favorevoli per le imprese.
  • Pianificazione fiscale strategica: Il team di esperti di CFI elabora piani personalizzati per aiutare le aziende a ridurre il carico fiscale complessivo e migliorare la loro situazione finanziaria.
  • Ristrutturazione del debito: Attraverso accordi di ristrutturazione del debito, CFI può ridurre fino al 70-80% del debito fiscale, con il restante 20-30% pagabile entro un periodo di 4-5 anni.
  • Transazioni fiscali predefinite: Questi accordi permettono alle aziende di negoziare pagamenti agevolati con l’Agenzia delle Entrate, migliorando la liquidità aziendale.

Vantaggi per le Imprese

L’approccio di CFI non solo mira a ridurre i debiti fiscali, ma offre anche supporto nelle seguenti aree:

  • Difesa dalle tasse: Le imprese possono avvalersi della consulenza legale per contestare notifiche errate o prescrizioni indebite.
  • Gestione efficiente del debito: Attraverso strumenti specializzati, CFI trasforma problemi fiscali in opportunità di risanamento finanziario.
  • Soddisfazione garantita: Da oltre 20 anni, CFI offre una garanzia di soddisfazione o rimborso, dimostrando un impegno costante verso i suoi clienti.

CFI rappresenta quindi un’alternativa valida alla Rottamazione quater per le aziende che necessitano di soluzioni più personalizzate e strategiche nella gestione dei loro debiti fiscali.

Composizione Negoziata della Crisi, vantaggi e dettagli

La composizione negoziata della crisi è uno strumento introdotto nell’ordinamento italiano con il decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019, anche noto come Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Questo strumento ha lo scopo di favorire la gestione tempestiva e ordinata delle situazioni di difficoltà economica e finanziaria delle imprese, per evitare che queste sfocino in procedure concorsuali più gravi come il fallimento.

Composizione negoziata della crisi: definizione e obiettivi

La composizione negoziata della crisi prevede che un imprenditore, trovandosi in una situazione di difficoltà economica o finanziaria, possa chiedere l’assistenza di un esperto indipendente per tentare di risolvere la crisi aziendale attraverso la negoziazione con i creditori e altri stakeholder. L’obiettivo principale è quello di trovare una soluzione concordata che permetta all’impresa di continuare a operare, evitando il fallimento.

Destinatari della composizione negoziata

Questo strumento si rivolge a tutte le imprese, sia piccole che grandi, che si trovano in una situazione di crisi ma che sono ancora potenzialmente risanabili. Non è necessario che l’impresa sia formalmente insolvente; è sufficiente che vi siano segnali di difficoltà che potrebbero portare all’insolvenza se non affrontati tempestivamente.

Vantaggi della composizione negoziata della crisi

  • Prevenzione del fallimento: Consente di affrontare la crisi prima che si aggravi, con l’obiettivo di evitare il fallimento e la conseguente liquidazione giudiziale.

  • Continuità aziendale: Favorisce la continuità operativa dell’impresa, proteggendo i posti di lavoro e mantenendo il valore dell’azienda.

  • Assistenza di un esperto indipendente: L’imprenditore è affiancato da un esperto indipendente, il quale ha il compito di facilitare le trattative con i creditori e trovare soluzioni sostenibili per superare la crisi.

  • Negoziazione con i creditori: Promuove il dialogo e la negoziazione con i creditori, cercando soluzioni concordate che possano essere accettabili per entrambe le parti.

  • Riduzione dei costi: Può risultare meno onerosa rispetto ad altre procedure concorsuali, sia in termini di tempi che di costi diretti e indiretti.

  • Riservatezza: La procedura, inizialmente, può essere svolta con un certo grado di riservatezza, proteggendo l’immagine dell’impresa sul mercato.

Procedura

  • Nomina dell’esperto: L’imprenditore presenta istanza alla Camera di Commercio competente, che nomina un esperto indipendente scelto da un apposito elenco.

  • Incontro con l’esperto: L’esperto esamina la situazione dell’impresa e incontra l’imprenditore e i creditori per valutare le possibili soluzioni.

  • Redazione di un piano di risanamento: Se vengono identificate soluzioni praticabili, si procede con la redazione di un piano di risanamento che viene negoziato con i creditori.

  • Conclusione della procedura: La procedura può concludersi con un accordo con i creditori, con l’accesso ad altre procedure concorsuali o con la dichiarazione di fallimento se il risanamento non è possibile.

In sintesi, la composizione negoziata della crisi è uno strumento preventivo e flessibile che consente alle imprese in difficoltà di trovare soluzioni sostenibili e concordate con i creditori, preservando la continuità aziendale e limitando i danni economici e sociali derivanti dalle crisi d’impresa.

Rottamazione quater: al 5 giugno, le conclusioni

Il Rottamazione quater è un’opportunità preziosa per i contribuenti che vogliono regolarizzare i propri debiti fiscali. È importante pagare correttamente secondo le regole stabilite per evitare problemi che potrebbero danneggiare la situazione economica. Se non si rispettano le scadenze, si potrebbero perdere i vantaggi offerti dal programma, come l’annullamento delle somme già pagate.

Un’opzione da considerare è il servizio offerto da CFI – Crisi Fiscale d’Impresa. Questa organizzazione fornisce soluzioni personalizzate per le aziende in difficoltà finanziarie, concentrandosi sulla trattativa con gli enti fiscali e sulla pianificazione fiscale strategica. CFI può aiutare a ridurre notevolmente il carico fiscale e a pianificare un pagamento sostenibile nel tempo.

Utilizzare strategie come quelle di CFI può fare la differenza per coloro che cercano di uscire da situazioni finanziarie critiche, assicurando un futuro più stabile e tranquillo.