Rottamazione dei debiti ed estinzione dei giudizi in corso: gestisci il debito prima che sia troppo tardi

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Immagine di Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Rottamazione dei debiti ed estinzione dei giudizi in corso: gestisci il debito prima che sia troppo tardi

Se hai presentato una domanda di rottamazione per i tuoi debiti, devi sapere che questo può portare il giudice a dichiarare l’estinzione del giudizio in corso. Secondo l’ordinanza n. 24428 della Cassazione, una volta avviata la rottamazione, il processo è sospeso, ma può essere dichiarato estinto anche prima che tu abbia completato il pagamento delle rate. Questo avviene perché con la rottamazione assumi l’impegno a rinunciare ai giudizi.

La Legge n. 197/2022 stabilisce che, presentando la domanda di rottamazione, non solo dichiari i debiti pendenti, ma ti impegni a rinunciare ai giudizi collegati. Di conseguenza, i giudici sospendono il processo fino alla presentazione della documentazione che attesta i pagamenti effettuati. Se non si riesce a completare i pagamenti, il contribuente perde la possibilità di contestare in futuro.

Il Rischio del Mancato Pagamento

È fondamentale comprendere che se non riesci a rispettare il piano di pagamento, il giudizio può essere dichiarato estinto, e ciò ti preclude ogni possibilità di difesa, anche se non hai completato i pagamenti. Questo aspetto mette in luce quanto sia importante valutare attentamente la tua capacità di adempiere agli impegni presi con la rottamazione.

Esempio pratico

Immagina un imprenditore con un debito fiscale di 300.000 euro. Presenta domanda di rottamazione e ottiene una rateizzazione. Tuttavia, a metà del percorso, non riesce a onorare le rate. Se il giudice ha già dichiarato estinto il giudizio, l’imprenditore non può più contestare né difendersi, e il Fisco può riavviare le azioni di riscossione.

 

La Soluzione: Gestire il Debito con CFI – Crisi Fiscale d’Impresa

Con il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, esistono opportunità per gestire il debito in modo efficace, non solo con il Fisco, ma anche con le banche e i fornitori. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è specializzata nel supporto a 360 gradi attraverso strumenti come la composizione negoziata d’impresa, il concordato preventivo, e gli accordi di ristrutturazione dei debiti. Questi strumenti permettono di congelare le azioni esecutive e di creare un piano di rientro sostenibile, proteggendo la tua attività.


Empatia e supporto

Capisco quanto possa essere stressante dover gestire debiti elevati. Non affrontare questa situazione da solo: con il supporto di un team esperto come CFI, puoi affrontare il debito in modo strategico, trovando soluzioni che ti permettono di continuare a far crescere la tua impresa.

Settembre è un mese cruciale: non aspettare che il Fisco agisca. Con il supporto di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al tuo fianco da oltre 20 anni, al punto da essere stata copertina Forbes nel 2022 ed Eccellenza del Legal nell’assistenza a imprenditori per la gestione della Crisi d’Impresa, fornendo supporto specializzato a imprenditori e professionisti con debiti maggiori di 100, 200, 500 mila e 1 milione di euro, nel compito di navigare le acque tumultuose della crisi fiscale.Con un approccio basato sulla conoscenza approfondita del Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024 e per il quale abbiamo fissato un corso di formazione per avvocati, CFI ti offre le chiavi per una gestione strategica del debito, mirando all’abbattimento sostanziale dell’importo dovuto e alla definizione di piani di pagamento sostenibili. Si parla di un abbattimento del debito del 70-80% dopo aver impugnato le cartelle e della possibilità di pagare il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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