Nel biennio ‘24-’25 La Riscossione Fiscale si è resa protagonista di una veemente accelerazione, che non si era mai riscontrata prima di allora. Solo nei primi mesi dell’anno corrente, infatti, i pignoramenti presso terzi sono quasi raddoppiati rispetto al 2023, mentre i fermi amministrativi hanno superato il milione. Un dato e un trend allarmante per imprenditori e aziende con posizioni debitorie aperte, specie se rilevanti.
Boom di pignoramenti e fermi: i numeri preoccupanti
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha comunicato apertamente dati impressionanti, inerenti appunto un cospicuo incremento sia dei pignoramenti presso terzi che dei fermi amministrativi. Per i primi, nel 2024, se ne sono registrati 601.000 contro i 323.000 dell’anno precedente. Per gli altri, il passaggio da 288.000 a più di 500.000, con il preavviso di fermo che si è spinto oltre la vetta del milione, ha decretato un aumento record.
Questa forte intensificazione coinvolge trasversalmente aziende, professionisti e imprenditori. Nel 2026, l’obiettivo di AdER sarà quello di velocizzare ulteriormente le iscrizioni a ruolo e l’invio degli atti esecutivi.
Nel mirino chi è decaduto da rottamazioni e dilazioni
Chi ha perso i benefici della Rottamazione Quater o di una rateizzazione, si trova ora in una posizione estremamente critica. I decaduti, difatti, saranno i primi a ricevere intimazioni di pagamento, seguite da iscrizioni a ruolo e procedure esecutive nell’arco di 6 mesi. Il margine di tolleranze, sempre più sottile, non contemplerà nessuna possibilità di rinvio.
Anche nel grafico degli avvisi di intimazione si è osservata un’escalation: da 6,6 a 8,2 milioni, in un anno. In quest’ambito un mancato intervento tempestivo conduce al pignoramento dei conti correnti, degli stipendi o, nello scenario peggiore, delle quote societarie.
Le proiezioni per il 2025 sono ancora più dure
Al 20 novembre 2025 risultano eseguiti già 729 pignoramenti, che superano i dati totali del 2024. Anche le ipoteche e i preavvisi sono cresciuti in modo esponenziale, passando rispettivamente da 18.000 a 25.000 e da 141.000 a 179.000, non dando quindi alcun segno di tregua per chi è inadempiente.
Il rischio più grande è ignorare l’intimazione di pagamento, ossia il primo segnale che lascia presagire l’azione del Fisco. Una volta partita la procedura, fermarla diventa difficile e, soprattutto, costoso. Come abbiamo già visto, in un batter di ciglia tutto ciò che si è costruito nel corso di una vita, può essere portato via dalla riscossione, attraverso pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.
Questi ultimi, è bene ricordarlo, possono generare gravi disagi perché per molti contribuenti rappresentano una paralisi della propria attività con tutti i disagi che ne conseguono.
Cos’è il fermo amministrativo?
È una misura cautelare applicata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per debiti non pagati. In pratica, il tuo mezzo viene bloccato; pertanto, non puoi venderlo, sfruttarlo nella quotidianità o utilizzarlo per il tuo lavoro. Il tutto, naturalmente, reca gravi conseguenze operative e finanziarie.
Ma attenzione: non tutti i fermi sono legittimi. Molti possono essere contestati e annullati, a patto di conoscere i tuoi diritti e le modalità corrette per intervenire. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa ha sviluppato un AI mirata per aiutarti a gestire e annullare il fermo amministrativo, presentata nel libro “Liberati dal Fermo Amministrativo” del nostro Presidente Carlo Carmine e dell’Avv. Claudia Patrone.
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Cosa puoi fare oggi per evitare il peggio
E’ evidente quindi che l’attività della Riscossione si sta facendo sempre più pressante e che le azioni esecutive e cautelari sono in forte aumento.
Se la tua azienda ha debiti superiori a 100.000 euro, oggi più che mai è necessario agire. Grazie al Codice della Crisi d’Impresa, puoi ridurre il debito fiscale fino all’80% e dilazionare il restante in 4-5 anni.
Gli strumenti a tua disposizione:
- Composizione Negoziata
- Accordi di Ristrutturazione
- Concordato Preventivo con Transazione Fiscale
Con il supporto del team CFI potrai bloccare pignoramenti, fermi e ipoteche, anche in caso di decadenza da rottamazione.
Proteggi la tua impresa, agisci adesso
La riscossione fiscale non sembra intenzionata a rallentare. Se hai ricevuto un’intimazione di pagamento o rischi pignoramenti, è il momento di intervenire. Ogni giorno perso, purtroppo, può costarti caro.
Se vuoi scoprire concretamente come possiamo supportarti, contattaci per una consulenza personalizzata: analizzeremo la tua posizione e definiremo insieme la strategia più adatta per te e la tua impresa.