Riforma Fiscale: arriva l’approvazione alla legge delega. Ecco cosa prevede

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Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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riforma fiscale

Riforma Fiscale: approvata la legge delega, cosa prevede

La Camera dei deputati italiana ha dato il via libera definitivo alla legge delega per la riforma fiscale, approvandola con 184 voti favorevoli e 85 contrari. La legge, che è stata sostenuta dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo e dalla premier Giorgia Meloni, prevede una serie di misure volte a semplificare e rendere più equo il sistema fiscale del paese.

Riforma Fiscale: i Principali Elementi della Riforma

Riduzione delle Aliquote IRPEF: L’obiettivo della riforma è ridurre il numero delle aliquote IRPEF da quattro a tre, con l’intenzione di spostarsi gradualmente verso una flat tax, mantenendo al contempo il principio della progressività.

Riforme Strutturali: La legge consta di 23 articoli divisi in cinque titoli che affrontano temi come la certezza del diritto, le riforme dello statuto del contribuente, dei singoli tributi, dei procedimenti tributari e del contenzioso.

Messa in Atto: Il governo avrà 24 mesi per implementare le disposizioni della legge mediante specifici decreti legislativi. Alcune delle prime misure attuate saranno quelle che non richiedono finanziamenti aggiuntivi.

Finanziamento: La riforma sarà in gran parte finanziata attraverso la revisione delle oltre 600 tax expenditure, con un costo di 165 miliardi di euro, e potrebbero essere necessarie risorse aggiuntive nel corso dei prossimi due anni.

Riforma Fiscale: alcune azioni concrete

Riduzione delle Aliquote Irpef: Si passerà a tre aliquote, con l’obiettivo finale di un’unica aliquota.

Detassazione della 13sima: Tassazione agevolata su straordinari, tredicesime e premi di produttività.

Concordato Preventivo per Partite Iva e PMI: Certezza su quanto pagare per l’Imu per i prossimi due anni, allentando la lotta all’evasione.

Doppio Regime Agevolato per l’Ires: Incentivi per investimenti, nuove assunzioni e partecipazione dei dipendenti agli utili.

Revisione dell’Iva: Adattamento alla normativa UE e possibile Iva zero su prodotti di prima necessità.

Superamento dell’Irap: Graduale eliminazione dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Scudo Penale per Collaboratori: Esclusione di sanzioni penali per comportamenti collaborativi.

Premialità per Contribuenti Virtuosi: Possibili riduzioni dei tempi di rimborso per i contribuenti affidabili.

Nuove Forme di Pagamento delle Tasse: Incluso addebito diretto o elettronico.

Rateizzazione di Acconti e Saldi Irpef: Per autonomi e imprenditori individuali.

Modifiche al Prelievo dai Conti Correnti: Semplificazione della procedura di pignoramento.

Estensione della Cedolare Secca: Applicabile anche a immobili non abitativi.

Superamento del Superbollo: Possibile eliminazione dell’addizionale sulla tassa automobilistica per auto potenti.

Regolamentazione Vendita E-Sigarette: Solo con consegna in negozi fisici per controllo e tutela dei minori.

Revisione del Federalismo Fiscale Regionale: Compartecipazione regionale all’Iva e applicazione del principio al recupero dell’evasione.

Regolazione Crediti Non Spettanti: Distinguendo compensazione indebita e inesistente, con possibili esclusioni di sanzioni.

Riforma Fiscale: le reazioni politiche

La riforma ha ricevuto il sostegno di Azione-Italia Viva, con Luigi Marattin che ha sottolineato l’aderenza al lavoro parlamentare precedente. Al contrario, il Partito Democratico ha espresso un giudizio negativo, con la segretaria Elly Schlein che ha criticato la riforma per aver accentuato le iniquità del sistema fiscale. Anche il M5S ha bocciato la legge, con Emiliano Fenu che ha affermato che non ridurrà le tasse. Alleanza Verdi Sinistra e +Europa hanno espresso preoccupazioni simili.

La premier Giorgia Meloni ha elogiato l’approvazione della legge come un provvedimento storico, sottolineando l’importanza di un fisco più giusto ed equo e la potenziale crescita economica che ne potrebbe derivare.

In conclusione, la riforma fiscale rappresenta un passo significativo verso una semplificazione e una maggiore equità nel sistema fiscale italiano. Tuttavia, la sua attuazione e il suo impatto restano da vedere, poiché il disegno legislativo sarà tradotto in norme concrete nel corso dei prossimi due anni. Le opinioni divise tra i partiti mostrano che si tratta di un tema complesso e sensibile che continuerà a essere al centro del dibattito politico italiano.

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