Ravvedimento speciale, c’è la proroga al 20 dicembre 2023

articolo a cura di:
Alexandra Favaloro
Alexandra Favaloro

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Ravvedimento speciale

Ravvedimento speciale, c’è la proroga al 20 dicembre 2023

Tra le misure previste a sostegno dei contribuenti dalla legge di Bilancio 2023 (Legge n.197/2022), ai commi 174-178, era stato introdotto anche il ravvedimento speciale in deroga all’ordinaria disciplina del ravvedimento operoso per le dichiarazioni fino al 2021

Semaforo verde era stato dato anche alla possibilità di definire con modalità agevolate gli atti del procedimento di accertamento adottati dall’Agenzia delle entrate.

Le violazioni sostanziali in oggetto riguardano le dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e precedenti che potevano essere regolarizzate con il pagamento in un’unica soluzione o dilazionato in otto rate trimestrali di pari importo. Potevano infatti  essere regolarizzate con il pagamento di un diciottesimo del minimo edittale delle sanzioni irrogabili previsto dalla legge, oltre  all’imposta  e agli interessi dovuti. Il versamento delle somme dovute poteva essere effettuato in otto rate trimestrali di pari importo con scadenza della prima rata fissata al 31 marzo 2023. 

I termini per il versamento delle rate successive, avrebbero avuto scadenza invece entro il  30 giugno, il 30 settembre, il 20 dicembre e  il  31  marzo  di  ciascun anno, con aggiunta degli interessi nella misura del 2 per  cento  annuo. Tempistiche che in molti non sono riusciti a rispettare.

Ravvedimento speciale: Contribuenti in difficoltà e proroga

Complice il periodo di grave difficoltà che ha visto coinvolta la penisola, non solo dal punto di vista finanziario ma anche in virtù dei terribili eventi climatici che hanno interessato diverse regioni, un piccolo spiraglio si è aperto per chi non è riuscito a far fronte agli adempimenti.

E’ del 14 novembre scorso, infatti, l’approvazione da parte della Commissione Finanze del Senato  di un emendamento al DDL di conversione del DL n 132/2023 che posticipa i termini per beneficiare del ravvedimento operoso speciale, introdotto dalla L. 197/2022.  

In base ad esso “I soggetti che, entro il termine del 30 settembre 2023, non hanno perfezionato la procedura di regolarizzazione di cui all’articolo 1, commi da 174 a 178, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, possono comunque procedere alla predetta regolarizzazione, fermo restando il rispetto delle altre condizioni e modalità ivi previste, se versano le somme dovute in un’unica soluzione entro il 20 dicembre 2023 e rimuovono le irregolarità od omissioni entro la medesima data.”.

Ma in cosa consiste il ravvedimento speciale?

Il Ravvedimento speciale previsto dall’ art. 1 commi da 174 a 178 della L. di bilancio 2023 è una sorta di ravvedimento operoso e serve, solo nel caso di tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, per definire una violazione sostanziale, ad es. una Dichiarazione dei redditi presentata ma infedele.

E’ riferito alle dichiarazioni presentate sino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2021 e precedenti.

  • può riguardare solo le dichiarazioni validamente presentate, anche se tardivamente ma nei 90 giorni;
  • non può riguardare le dichiarazioni omesse (quindi sono escluse quelle trasmesse oltre 90 giorni dall’ordinario termine perché da considerare comunque omesse), né il quadro RW;
  • consente di regolarizzare le violazioni sostanziali e quelle prodromiche (es. l’omessa fatturazione) non assorbite dalla regolarizzazione della dichiarazione, purché non siano già state contestate dall’Ufficio
  • può riguardare anche errate deduzioni/detrazioni di imposta;
  • può riguardare irregolarita’ commesse nel 770.

Cosa succede in caso di mancato pagamento?

Per chi, nonostante la proroga al 20/12/2023, non dovesse riuscire a pagare, conseguenza diretta sarebbe la decadenza dal beneficio della rateazione.

Ciò comporterà dunque l’iscrizione a ruolo degli importi ancora dovuti con conseguente notifica di cartelle di pagamento maggiorate di sanzioni ed interessi.

Uno scenario tutt’altro che confortante per migliaia di contribuenti che, già vessati dall’Agente della Riscossione, dovranno fare i conti con nuove pretese cui probabilmente sarà difficile far fronte anche tramite una rateazione ordinaria.

Come sempre, anche quando tutto sembra perduto, esistono ancora delle armi a disposizione, come ad esempio la verifica del tuo debito.

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