Novità importanti se hai debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione

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Stefano Aiello

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Novità 1° Gennaio rateizzazione a 84 rate per i debiti sotto i 120.000€

Dal 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore nuove norme che rivoluzionano la rateizzazione dei debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione del numero massimo di rate per gli importi inferiori a 120.000 euro: da 72 a ben 84 mensilità. Questi cambiamenti sono stati introdotti per offrire ai contribuenti maggiore flessibilità e strumenti per gestire situazioni di difficoltà finanziaria.

Tuttavia, le opportunità offerte dalle nuove regole richiedono una conoscenza dettagliata per poterle sfruttare appieno. In questo articolo esploreremo non solo le modifiche normative, ma anche alcune strategie utili per ottimizzare la gestione delle rateizzazioni, proteggere la tua attività e garantire la tua stabilità economica.

Le novità sulle rateizzazioni: 84 rate senza giustificazioni

Una delle innovazioni più significative riguarda l’aumento delle rate disponibili per debiti di importo inferiore a 120.000 euro. Con il nuovo limite, è possibile estendere i pagamenti fino a 84 rate mensili, senza alcuna necessità di presentare documentazione giustificativa.

Questa modifica rappresenta un notevole passo avanti rispetto alle precedenti 72 rate, garantendo ai contribuenti 12 mesi aggiuntivi per saldare i propri debiti. Ciò significa non solo una riduzione della pressione economica, ma anche una maggiore possibilità di pianificare i pagamenti in modo sostenibile.

Questa norma si applica a diverse tipologie di debiti, come le cartelle di pagamento, gli avvisi di addebito INPS e gli avvisi di accertamento esecutivi. Tuttavia, per massimizzare i vantaggi offerti, è fondamentale seguire alcune accortezze nella suddivisione delle richieste.

Come gestire un’intimazione di pagamento complessa

Se ti trovi di fronte a un’intimazione di pagamento che raggruppa più cartelle, avvisi di addebito o accertamenti esecutivi, il primo passo da compiere è analizzare con attenzione l’importo complessivo. Se supera i 120.000 euro, non potrai beneficiare automaticamente delle 84 rate.

In questi casi, la strategia migliore è suddividere la richiesta in più rateizzazioni separate, mantenendo ciascuna sotto la soglia dei 120.000 euro. Ad esempio, puoi presentare una richiesta per le cartelle relative all’Agenzia delle Entrate e un’altra per gli avvisi di accertamento. Così facendo, ogni singola rateizzazione potrà accedere alle 84 rate mensili senza ulteriori giustificazioni.

Questa suddivisione non solo ti permette di gestire meglio il debito, ma riduce anche il rischio di sovraccaricare la tua situazione economica, evitando che problemi in un settore specifico si ripercuotano su tutto il resto.

Il ruolo di INPS e INAIL nella gestione del DURC

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda i debiti verso INPS e INAIL, fondamentali per ottenere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Questo documento è essenziale per molte attività professionali e imprenditoriali, poiché certifica la regolarità dei versamenti contributivi, indispensabile per partecipare a gare pubbliche o stipulare contratti.

Se incontri difficoltà a pagare tutte le rateizzazioni, è consigliabile concentrare gli sforzi sui pagamenti relativi a INPS e INAIL. Mantenendo regolari questi versamenti, potrai continuare a ottenere il DURC, garantendo la continuità della tua attività lavorativa.

Immagina di includere tutti i debiti – erariali e contributivi – in un’unica rateizzazione: un eventuale problema di pagamento bloccherebbe l’intero processo, mettendo a rischio la tua capacità di lavorare. Separare le rateizzazioni legate a INPS e INAIL da quelle relative a IVA, IRES o IRPEF può fare la differenza tra il continuare a operare e il dover sospendere la tua attività.

Composizione negoziata per i debiti più elevati

Nel caso di debiti di grande entità, è utile considerare la possibilità di accedere a una composizione negoziata, una procedura che permette di ristrutturare il debito e ottenere eventuali sconti su imposte come IVA, IRES e IRPEF. Questo strumento è particolarmente indicato per chi si trova in situazioni di grave difficoltà economica, ma richiede un’attenta pianificazione e consulenza.

Anche in questo contesto, però, è cruciale dare priorità ai pagamenti di INPS e INAIL. Solo così potrai continuare a beneficiare del DURC, proteggendo la tua posizione contributiva e professionale.

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Le nuove regole sulla rateizzazione dei debiti introdotte nel 2025 rappresentano un’importante opportunità per gestire i propri obblighi fiscali con maggiore flessibilità. Tuttavia, sfruttare al meglio questi strumenti richiede attenzione e strategia:

  • Suddividi le richieste di rateizzazione per mantenere ogni importo sotto i 120.000 euro.
  • Dai priorità ai pagamenti relativi a INPS e INAIL per garantire la continuità lavorativa attraverso il DURC.
  • Valuta una composizione negoziata per debiti di grande entità, senza trascurare l’importanza dei versamenti contributivi.

Se hai dubbi o necessiti di supporto, contattaci per una consulenza. Con le giuste strategie, puoi affrontare i tuoi debiti e assicurarti una gestione sostenibile delle tue finanze.

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