Rate Rottamazione Quater, possibile modificare le rate entro il 10 ottobre

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Rate Rottamazione Quater

Rate Rottamazione Quater, possibile modificarke entro il 10 ottobre 2023

Rate Rottamazione Quater, arrivano novità. Dopo l’invio di 3,8 milioni di lettere contenenti le informazioni sulle somme dovute a coloro che avevano presentato la domanda entro il 30 giugno, è possibile cambiare il numero di rate previste nel piano di pagamento attraverso l’invio di un’email. Questo deve essere fatto in modo tempestivo per rispettare la scadenza del pagamento, fissata per il 31 ottobre 2023.

L’Agenzia delle Entrate consente di segnalare errori commessi durante la presentazione della domanda di adesione, in particolare riguardo alla selezione tra il pagamento in un’unica soluzione e il pagamento in rate. Solo le segnalazioni inviate entro il 10 ottobre 2023 saranno prese in considerazione, dato il tempo necessario per la rielaborazione del piano di pagamento.

A fine settembre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha completato l’invio delle comunicazioni contenenti informazioni sul debito dovuto a coloro che hanno aderito alla Rottamazione Quater. Le lettere includono l’esito della richiesta, l’elenco dei debiti “rottamati” e l’importo dovuto. I dettagli sul piano di pagamento sono inclusi nei primi 10 moduli di pagamento, mentre i restanti verranno spediti prima della scadenza dell’undicesima rata.

Le comunicazioni sono identificate in base all’esito della richiesta, con codici diversi che indicano l’accoglimento totale, l’accoglimento parziale, le adesioni senza importo da pagare, le adesioni con debiti non “rottamabili”, e le adesioni rigettate. (Leggi l’approfondimento di Adnkronos).

Rate Rottamazione Quater, per chi cambiano le date

Infine, per i residenti nelle zone colpite da alluvioni avvenute nel mese di maggio, i termini e le scadenze relativi alla definizione agevolata sono stati prorogati di tre mesi, con l’invio delle comunicazioni sulle somme dovute previsto entro il 31 dicembre.

Sarà importante agire rapidamente per apportare modifiche al piano di pagamento, se necessario, prima della scadenza del 10 ottobre.

Se hai un Debito, scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report 2022 del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio. Si riesce così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario o per rottamare il proprio Debito, si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati, che a seguito dell’impugnazione del debito, quando maggiore di 100, 200 o 500mila euro, consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

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