Rata non pagata entro la scadenza: che succede a chi ha aderito alla Rottamazione quater?

articolo a cura di:
Luana Di Feo
Luana Di Feo

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Rata non pagata entro la scadenza

Rata non pagata entro la scadenza: che succede a chi ha aderito alla Rottamazione quater?

Il rispetto delle scadenze della rottamazione quater delle cartelle è fondamentale per beneficiare dei vantaggi della definizione agevolata.

Entro i termini previsti o, ad ultimo, sfruttando la tolleranza di cinque giorni, è necessario pagare l’importo delle rate dovute interamente, per non perdere i benefici accordati dal Fisco.

L’omesso o insufficiente versamento riporta il contribuente sulla via ordinaria di recupero del debito: alle somme dovute a titolo di definizione agevolata torneranno ad aggiungersi sanzioni e interessi e l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà riprendere le attività di recupero coattivo.

Si ricorda che la prima scadenza per pagare le rate della rottamazione quater era fissata al 31 ottobre, data che sfruttando la tolleranza di cinque giorni passa al 6 novembre

Il 30 novembre bisognava poi procedere con il versamento della seconda quota dovuta, che alla luce dellextra time concesso potrà essere versata ad ultimo entro il 5 dicembre.

Queste le prime due date, alle quali seguiranno quelle del 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024, fino al completamento del proprio piano di pagamento.

Rata non pagata, cosa dicono le disposizioni

Un calendario il cui rispetto è di fondamentale importanza, considerando che così come previsto dall’articolo 1, comma 244 della Legge di Bilancio 2023, il mancato pagamento determina il venir meno dei benefici previsti dalla rottamazione.

Rottamazione quater, mancato o insufficiente versamento entro le scadenze: decadenza e ritorno alle regole ordinarie

Dalle disposizioni della art. 1, comma 244 Legge di Bilancio 2023, si evincono quindi quelle che sono le conseguenze in caso di mancato versamento anche di una sola delle rate previste dalla rottamazione quater delle cartelle.

L’omesso, insufficiente o tardivo pagamento, superati i cinque giorni di tolleranza, comporta il venir meno dei benefici della definizione agevolata. 

In sostanza, agli importi contenuti nella comunicazione delle somme dovute trasmessa dall’Ader, tornano ad aggiungersi sanzioni e interessi precedentemente scontati.

Rata non pagata, aspetti da considerare

I versamenti eventualmente eseguiti sono considerati a titolo di acconto relativamente a quanto complessivamente dovuto e riprendono quindi le attività ordinarie di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Per chi non paga le rate della rottamazione quater: pignoramenti e fermi amministrativi

La verifica degli omessi versamenti faciliterà il riavvio delle ordinarie procedure di recupero dei debiti da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Se infatti per chi ha aderito alla rottamazione quater è prevista la sospensione delle procedure di recupero coattivo, tale beneficio si azzera in caso di mancato, tardivo o insufficiente versamento delle somme dovute.

Ecco quindi che il fisco potrà riavviare le procedure cautelari ed esecutive per il recupero del debito maturato dal contribuente, quali fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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