Rafforzamento del contraddittorio: cosa cambia per i contribuenti?

articolo a cura di:
Claudia Patrone
Claudia Patrone

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Rafforzamento del contraddittorio

Rafforzamento del contraddittorio: cosa cambia per i contribuenti?

La legge delega n. 111/2023 ha introdotto una serie di modifiche allo Statuto del contribuente, il documento giuridico che stabilisce i diritti e doveri dei cittadini nei confronti delle autorità fiscali.

Una delle principali novità riguarda il rafforzamento del contraddittorio, che deve essere garantito in tutti i procedimenti tributari, anche in quelli di accertamento e riscossione.

Analisi più dettagliata delle modifiche introdotte dalla legge delega n. 111/2023

Rafforzamento del contraddittorio, stato dell’arte

La legge delega n. 111/2023 ha introdotto una serie di modifiche al procedimento tributario, tra cui:

  • L’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di comunicare al contribuente l’inizio del procedimento tributario, anche in fase di accertamento.
  • Il diritto del contribuente di accedere agli atti del procedimento tributario, anche prima che l’atto sia emanato.
  • Il diritto del contribuente di essere assistito da un difensore, anche in fase di accertamento.
  • L’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di motivare le proprie decisioni in modo chiaro e completo, anche in fase di accertamento.
  • Esempi concreti di casi in cui il contribuente può beneficiare del rafforzamento del contraddittorio
  • Ecco alcuni esempi concreti di casi in cui il contribuente può beneficiare del rafforzamento del contraddittorio:

Se il contribuente riceve un avviso di accertamento per un importo di 10.000 euro, può chiedere all’Amministrazione finanziaria di visionare la documentazione che ha portato all’emissione dell’atto. In questo modo, il contribuente può verificare se l’avviso di accertamento è fondato e può presentare osservazioni per contestare l’importo richiesto.

Rafforzamento del contraddittorio, alcuni dettagli

Se il contribuente ritiene che l’avviso di accertamento sia errato, può presentare osservazioni all’Amministrazione finanziaria. In questo modo, il contribuente può cercare di ridurre l’importo richiesto o di ottenere un annullamento dell’avviso di accertamento.

Se il contribuente ha presentato una dichiarazione dei redditi e l’Amministrazione finanziaria ritiene che la dichiarazione sia errata, può avviare un procedimento di accertamento. In questo caso, il contribuente ha diritto di essere informato dell’inizio del procedimento e di poter presentare osservazioni. Se il contribuente presenta osservazioni, l’Amministrazione finanziaria deve riconsiderare la propria posizione e può decidere di annullare l’avviso di accertamento o di ridurre l’importo richiesto.

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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