Proroga Rottamazione Quater al 15 marzo, ultimissime sulla Riapertura dei termini: Nuova Opportunità per i Ritardatari?

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Proroga Rottamazione Quater

Proroga Rottamazione Quater al 15 marzo, ultimissime sulla Riapertura dei termini: Nuova Opportunità per i Ritardatari?

In un periodo di incertezza economica, con tantissimi imprenditori, contribuenti e professionisti partite iva che non sono riuscite a saldare la prima e la seconda rata della Rottamazione Quater, una notizia potrebbe portare un sospiro di sollievo a tutti.

La discussione in corso riguardante la rottamazione quater, infatti, apre una porta a chi ha mancato il pagamento delle prime rate entro il 18 dicembre 2023, offrendo una seconda chance entro il 15 marzo 2024.

Proroga Rottamazione Quater, una Nuova Scadenza per le Rate

Al centro della discussione c’è la possibilità di riaprire i termini per il pagamento non solo della prima e della seconda rata, ma anche della terza, inizialmente prevista per il 29 febbraio 2024. Se approvata, questa proroga permetterebbe il pagamento di tutte e tre le rate entro il nuovo termine del 15 marzo 2024.
È importante sottolineare che, al momento, questa opportunità rimane una proposta e non è stata ancora convertita in legge. I contribuenti interessati dovrebbero rimanere aggiornati sulle ultime novità legislative nei prossimi giorni.

Impatto della Proroga: una Seconda Possibilità

Questa proroga rappresenterebbe un’ancora di salvezza per coloro che, per vari motivi, non sono riusciti a rispettare la scadenza originaria del 18 dicembre 2023. Le numerose richieste e segnalazioni di pagamenti in ritardo evidenziano la necessità di un’opportunità aggiuntiva per mettersi in regola. Se confermata, infatti, l’iniziativa richiederà ai contribuenti di agire rapidamente per approfittare della nuova scadenza. Sarà essenziale pianificare adeguatamente il versamento delle rate rimanenti entro il 15 marzo 2024, evitando ulteriori ritardi.

Data l’importanza di questa potenziale proroga, è cruciale che i contribuenti rimangano informati sulle evoluzioni legislative e sui termini definitivi una volta che la proposta diventa legge. Ad ogni modo, indipendentemente dall’esito della discussione, è saggio iniziare a prepararsi per il pagamento delle rate.

Il consiglio principale resta però quello, in caso di debito non gestito, di verificare la propria situazione con Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione prima di vedersi notificare intimazioni di pagamento o una delle NUOVISSIME lettere dal Fisco.

La soluzione nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Dinanzi a questo dibattito acceso, una reale e concreta soluzione al debito fiscale passa per l’analisi approfondita dello stesso da parte di professionisti specializzati. Solo così, infatti, un imprenditore può ottenere un quadro chiaro della sua situazione e, nel contempo, accedere alle grandi opportunità del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza che, impugnato il debito fiscale quando maggiore di 100, 200, 500 o 1 milione di euro, ne permettono l’abbattimento del 70-80% con la possibilità di pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

Riduci il debito fiscale del 70-80%