Preavviso di Fermo Amministrativo: cos’è e come tutelarti e perchè fa paura a chi ha un debito alto

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Preavviso di Fermo Amministrativo

Preavviso di Fermo Amministrativo: cos’è e come tutelarti e perchè fa paura a chi ha un debito alto.

Se ci segui con attenzione saprai già di certo che Agenzia Entrate Riscossione ha diversi strumenti per recuperare i suoi crediti.

Abbiamo già parlato a lungo negli ultimi articoli delle cartelle esattoriali, delle intimazioni di pagamento e di come possano rappresentare un rischio concreto per professionisti ed imprenditori.

È bene che tu sappia però che il Fisco potrebbe bussare alla tua porta anche con altri atti, altrettanto pericolosi. Oggi ti vogliamo parlare del Preavviso di Fermo Amministrativo.

La parola “Preavviso” non deve trarti in inganno, perchè anch’esso, esattamente come l’intimazione, può crearti seri problemi.

Preavviso di Fermo Amministrativo: Natura e caratteristiche

Il Preavviso di Fermo, infatti, è un atto col quale la Riscossione mette in allerta il contribuente, sollecitando il pagamento delle cartelle esattoriali ancora non saldate. Anche in questo caso, il termine indicato in questo ammonimento è piuttosto breve: 30 giorni dalla notifica prima di procedere all’iscrizione vera e propria del Fermo sulla tua auto!

Sì, hai capito bene. Questo atto va a colpire proprio i veicoli. Una volta iscritto il Fermo non sarà più possibile circolare.

Preavviso di Fermo Amministrativo: che fare dunque?

Niente paura. Come sempre la soluzione esiste. Anche il Preavviso di Fermo, così come l’intimazione, potrebbe essere illegittimo per una serie di vizi. Potrebbe essere fondato su cartelle per le quali è ormai maturata la prescrizione o è intervenuta decadenza. Potrebbe trattarsi di cartelle che hai inserito in piani di rateizzazione o nella Rottamazione quater e che pertanto non potrebbero essere richieste perché già pagate o comunque sospese. 

Questi sono solo alcuni dei motivi che potrebbero evitare alla tua auto di restare ferma ai box! Grazie al nostro team di esperti potresti scoprire come tutelarti e come intervenire per tempo. Rivolgiti ai nostri professionisti per una consulenza.

Se hai un Debito, scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio, riuscendo così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario o per rottamare il proprio Debito, si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati che a seguito dell’impugnazione del debito, quando maggiore di 100, 200 o 500mila euro, consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

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