Pignoramento del Conto Corrente: Tutto Quello che Devi Sapere

articolo a cura di:
Carmine Carlo
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Blog CFI - Pignoramento Conto Corrente Parte 1

Pignoramento del Conto Corrente: Tutto Quello che Devi Sapere

Il pignoramento del conto corrente da parte di Agenzia delle Entrate è un evento che può mettere a dura prova la tua situazione finanziaria. Capire come funziona e come puoi gestirlo è fondamentale per evitare gravi conseguenze.

 

Cos’è il Pignoramento del Conto Corrente?

Il pignoramento del conto corrente è una procedura legale attraverso la quale Agenzia delle Entrate Riscossione, la ex Equitalia, può congelare i fondi presenti sul tuo conto corrente per recuperare debiti fiscali non pagati. Può avvenire a seguito della notifica di una cartella di pagamento, che ha una validità di 12 mesi. Durante questo periodo, Agenzia delle Entrate Riscossione ha la facoltà di avviare il pignoramento se il debito non viene saldato.

 

Effetti della Decadenza dalla Rottamazione Quater

La decadenza dalla rottamazione quater è un altro scenario in cui il pignoramento può diventare una realtà imminente. Quando le partite IVA o gli imprenditori decadono da questo beneficio, ricevono un’intimazione di pagamento che riepiloga tutte le cartelle e avvisi non pagati. Se non si agisce entro cinque giorni dalla notifica, il rischio di pignoramento diventa concreto.

 

Come Funziona il Pignoramento: Tempi e Modalità

La banca ha un ruolo cruciale nel processo di pignoramento. Ha una finestra di 60 giorni per rispondere alla notifica di pignoramento ricevuta dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Risposta della Banca e le Sue Implicazioni

Se la banca risponde immediatamente alla notifica di pignoramento, ad esempio il giorno successivo, blocca solo il saldo presente sul conto in quel momento. Facciamo un esempio:

  • Notifica ricevuta il 18 giugno per un pignoramento di 120.000 euro.
  • Saldo sul conto: 10.000 euro.
  • La banca risponde il 19 giugno e comunica all’Agenzia delle Entrate Riscossione il saldo di 10.000 euro, bloccando solo questa somma.
  • Un nuovo accredito di 100.000 euro ricevuto il 1 luglio rimane disponibile per te.

Se la banca prende più tempo per rispondere, il rischio per te aumenta. Vediamo un altro esempio:

  • Notifica ricevuta il 18 giugno per un pignoramento di 120.000 euro.
  • Saldo sul conto: 10.000 euro.
  • La banca risponde il 15 luglio, dopo aver ricevuto un nuovo accredito di 100.000 euro.
  • In questo caso, la banca blocca il saldo iniziale di 10.000 euro più i nuovi fondi, per un totale di 110.000 euro.

 

Come Proteggersi dal Pignoramento del Conto Corrente

Gestire tempestivamente un pignoramento del conto corrente è essenziale per ridurre l’impatto finanziario. Ecco alcuni passi che puoi seguire:

 

Rateizzazione e Impugnazione del Debito

Se non hai la possibilità di saldare il debito immediatamente, puoi richiedere una rateizzazione. Questo ti permetterà di dilazionare il pagamento nel tempo, riducendo il rischio di pignoramento. Verifica attentamente la legittimità dell’intimazione di pagamento ricevuta. In molti casi, ci possono essere vizi procedurali che rendono l’atto impugnabile.

 

Utilizzo della Legge 228 per la Sospensione

La Legge 228 permette di sospendere le attività esecutive fino a 220 giorni. Questa sospensione può darti il tempo necessario per riorganizzare le tue finanze e trovare una soluzione al debito.

 

Conclusioni

Il pignoramento del conto corrente è una procedura complessa e potenzialmente devastante, ma con una gestione tempestiva e informata puoi ridurne l’impatto. Se hai ricevuto un’intimazione di pagamento o sei a rischio di pignoramento, agisci immediatamente.
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