Pignoramento del Conto Corrente: Cosa Può Essere Bloccato e Come Difendersi

articolo a cura di:
Carmine Carlo
Carmine Carlo

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Come difendersi dal pignoramento del conto corrente

Pignoramento del Conto Corrente: Cosa Può Essere Bloccato e Come Difendersi

Il pignoramento del conto corrente da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione può colpire non solo il saldo disponibile al momento della notifica, ma anche i futuri accrediti. È cruciale capire come funziona questo processo per proteggere le tue finanze.

 

Che Cos’è il Pignoramento del Conto Corrente?

Il pignoramento del conto corrente è una misura che Agenzia delle Entrate Riscossione può adottare per recuperare debiti non pagati, congelando i fondi presenti e futuri sul tuo conto. Questo strumento è applicabile a aziende e professionisti con Partita IVA. Tratteremo di questi argomenti e di come gestire e risolvere il debito fiscale e la crisi d’impresa al prossimo fiscal webinar. Iscrivendoti potrai fare la tua domanda e ascoltare in diretta le risposte dagli avvocati specializzati di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa.

 

Quando e Come Avviene il Pignoramento del conto corrrente

Ipotizziamo che il 20 giugno 2024, una banca riceva una notifica di pignoramento per un cliente. In questo scenario, ci si chiede se la banca blocchi solo i 10.000 euro presenti sul conto o anche i futuri accrediti. La risposta è che la banca ha una finestra di 60 giorni per gestire il pignoramento. Questo significa che, se decide di aspettare, può bloccare anche i fondi che arrivano successivamente fino alla scadenza dei 60 giorni.

 

Implicazioni del Pignoramento: Saldo e Futuri Accrediti

Gestione Tempestiva del Pignoramento

Se la banca risponde immediatamente alla notifica, il blocco riguarderà solo il saldo disponibile al momento. Ad esempio, se il pignoramento viene notificato il 20 giugno e la banca risponde il 21 giugno, verranno bloccati solo i 10.000 euro presenti. Tuttavia, se nuovi fondi arrivano dopo la risposta, questi rimarranno disponibili.

 

Gestione Ritardata del Pignoramento del conto corrente

Se la banca prende tutto il tempo disponibile (60 giorni), bloccherà sia il saldo iniziale che qualsiasi nuovo accredito durante questo periodo. Per esempio, se il pignoramento viene notificato il 20 giugno e la banca risponde solo il 18 agosto, anche un accredito di 100.000 euro arrivato nel frattempo verrà bloccato.

 

Come Proteggersi dal Pignoramento del Conto Corrente

Tempestività e Consulenza Professionale

Intervenire rapidamente è essenziale per ridurre l’impatto del pignoramento. Se hai subito un pignoramento del conto corrente, contatta subito un esperto per esplorare le opzioni disponibili e proteggere i tuoi fondi.

 

Strategie di Gestione e Risoluzione

Verifica le possibilità di rateizzazione o impugnazione del debito. Con l’aiuto di un professionista, puoi esplorare anche la sospensione delle attività esecutive in base alla Legge 228, che offre fino a 220 giorni di respiro.

 

Conclusioni

Il pignoramento del conto corrente è una procedura che può avere gravi conseguenze finanziarie per aziende e professionisti.
CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al tuo fianco da oltre 20 anni, al punto da essere stata copertina Forbes nel 2022 ed Eccellenza del Legal nell’assistenza a imprenditori per la gestione della Crisi d’Impresa, fornendo supporto specializzato a imprenditori e professionisti con debiti maggiori di 100, 200, 500 mila e 1 milione di euro, nel compito di navigare le acque tumultuose della crisi fiscale. Con un approccio basato sulla conoscenza approfondita del Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024 e per il quale abbiamo fissato un corso di formazione per avvocati, CFI ti offre le chiavi per una gestione strategica del debito, mirando all’abbattimento sostanziale dell’importo dovuto e alla definizione di piani di pagamento sostenibili. Si parla di un abbattimento del debito del 70-80% dopo aver impugnato le cartelle e della possibilità di pagare il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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