Pignoramenti sui conti correnti, fermi sui veicoli, avvisi bonari, per i contribuenti: è raffica di atti

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Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Pignoramenti sui conti correnti

Pignoramenti sui conti correnti: alla carica dopo la chiusura della rottamazione

Chiusa la fase di adesione alla rottamazione l’Agenzia delle entrate riscossione, dopo una notifica massiva di preavvisi di fermo amministrativo su auto e moto relativi a carichi esclusi dal perimetro della definizione agevolata, è immediatamente partita al recupero delle cartelle emesse nel 2023 con atti di pignoramento dei crediti verso terzi.

L’Agenzia delle entrate invece, dopo la disinnescata campagna di conformità sul quadro RS dei forfettari ed aver inviato la mole di avvisi di irrogazioni sanzioni per presunte indebite compensazioni sui modelli F24 (da parte di coloro che avevano con l’erario debiti scaduti oltre il limite previsto), si prepara all’invio delle nuove lettere per l’adempimento spontaneo da inviare ad imprese (principalmente esercenti) e professionisti con discrepanze tra i dati fiscali rilevati attraverso fatture elettroniche e scontrini telematici e gli incassi effettuati tramite pos e carte di credito

Pignoramenti sui conti correnti. Le azioni di recupero dell’agenzia riscossione.

Dopo il termine della consegna delle comunicazione delle somme dovute per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, l’agenzia delle entrate riscossione è partita al recupero dei carichi non rottamati/rottamabili prima con l’invio di una raffica di preavvisi di fermo amministrativo sui veicoli dei debitori e ora con la notifica di atti di pignoramento verso terzi.

I suddetti atti, sono emessi ai sensi dell’articolo 72-bis del dpr 602/1973 puntano principalmente conti correnti bancari dei debitori essendo indirizzati a banche con intimazione di pagare fino a concorrenza del credito per cui si procede, degli interessi di mora e degli oneri di riscossione maturandi sino al giorno del pagamento, nel termine di 60 giorni dalla notifica le somme per le quali il diritto alla percezione da parte del debitore sia maturato anteriormente alla data di tale notifica e alle rispettive scadenze, le restanti somme.

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