Per quali debiti Agenzia Riscossione può notificare le Intimazioni di pagamento e come difendersi

articolo a cura di:
Alexandra Favaloro
Alexandra Favaloro

pubblicazione:

Post Blog CFI 2024 - Per Quali Debiti AER può Notificare_1x1

Per quali debiti Agenzia Riscossione può notificare le Intimazioni di pagamento e come difendersi

Ci siamo soffermati nei giorni scorsi sulle conseguenze che travolgeranno centinaia di contribuenti laddove non riuscissero a saldare le rate della rottamazione quater entro il 18 dicembre. 

Se questa proroga ha aperto, infatti,  uno spiraglio per alcuni, per tanti altri sarà impossibile far fronte a ben due rate (che lo ricordiamo, dovevano essere ciascuna pari al 10% dell’importo totale dovuto!) in così poco tempo.

Ecco allora che ADER si precipiterà a notificare, come già vi avevamo accennato, una pioggia di intimazioni di pagamento.

Per quali debiti Agenzia Riscossione notifica e come difendersi 

Si tende spesso a dare per scontato che oggetto di questo terribile sollecito da parte del Fisco siano solamente le cartelle contenute nelle istanze di definizione agevolata per le quali si è incorsi nella decadenza. Ma attenzione perchè non è così!

Le intimazioni di pagamento, infatti, potrebbero contenere un’elenco di cartelle differenti da quelle rottamate, ossia quei ruoli che sono rimasti esclusi dalla Rottamazione quater.

La legge di Bilancio 2023 aveva previsto la possibilità di includere nell’istanza i singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022

Tuttavia non sono rientrati nel beneficio della Definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione

Inoltre molte casse di previdenza hanno deciso di non aderire alla rottamazione quater e al mini stralcio delle cartelle, tra cui per esempio Cassa commercialisti, CNPADC, Cassa geometri, Cassa notariato , EPAP Ente previdenziale pluricategoriale di fisici chimici attuari, INARCASSA l’ente previdenziale di architetti e ingegneri.

Pertanto, molti professionisti si sono ritrovati a dover fare i conti con un debito seppur  datato ma perfettamente esigibile.

Infine, tra le cartelle che potranno essere inserite nelle intimazioni di pagamento (o che lo sono  per quelle già notificate), troveremo certamente tutte quelle successive al 30 giugno 2022 e che si sono accumulate in questi mesi.

Per quali debiti Agenzia Riscossione può notificare le Intimazioni di pagamento e come tutelarsi

Come avrai capito, dunque, le intimazioni potrebbero sollecitare il pagamento di ingenti importi e non necessariamente chi è ancora in regola con la rottamazione ne resterà indenne, ben potendo la Riscossione pretendere il pagamento di tutto quanto ne era rimasto escluso.

L’intimazione però, seppur pericolosa in quanto atto che precede le procedure esecutive, può essere un valido strumento per contestare il tuo debito. 

Questo atto, infatti, può essere impugnato nelle competenti sedi giudiziarie al fine di contestarne la validità sia con riferimento alle cartelle ed avvisi di addebito o accertamento presupposti, sia con riguardo all’atto in sé. In base alla natura del credito che si vuole contestare potrebbe essere impugnabile dinanzi al Giudice del Lavoro, alla Corte di Giustizia Tributaria, oppure ancora al giudice di Pace e Tribunale ordinario. Da anni combattiamo nelle aule di tribunale, facendo leva su vizi quali la prescrizione, la decadenza, l’errato processo notificatorio, ottenendo giustizia per tutti quegli imprenditori che ormai pensavano di non avere altra possibilità che mettere mani al portafogli.

La cosa importante è farsi affiancare da un esperto e verificare se sussistano i presupposti per un’impugnazione.

Cosa stai aspettando dunque? contattaci e analizzeremo la tua posizione per aiutarti ad trovare la soluzione adatta a te!

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

Riduci il debito con il Fisco del 70-80%