Omessa dichiarazione IVA 2023: lettere di compliance in arrivo, regolarizzazione entro il 31 luglio

articolo a cura di:
Luana Di Feo
Luana Di Feo

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Omessa Dichiarazione Iva 2023

Crediti ricerca e sviluppo (R&S) indebiti? È possibile sanare la violazione, “Promuovere l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti” 

Ci sono nuove modalità con le quali l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione, del contribuente e della Guardia di Finanza, le informazioni che segnalano la possibile mancata presentazione della dichiarazione Iva per l’anno 2022.

Ma non solo, nel “contenitore” si trovano anche informazioni relative alla presentazione della stessa senza la compilazione del quadro VE o con operazioni attive dichiarate per un ammontare inferiore a 1.000 euro, minore rispetto all’ammontare delle cessioni rilevanti ai fini Iva effettuate nel medesimo periodo d’imposta. 

Questo è quanto inserito nel provvedimento 210441/2023 di Agenzia delle Entrate.

Omessa dichiarazione IVA 2023: info fondamentali per te

A tale fine, l’Agenzia utilizza i dati delle fatture elettroniche, della comunicazione delle operazioni transfrontaliere e dei corrispettivi giornalieri trasmessi dai soggetti passivi Iva.

L’Agenzia invierà le lettere di compliance per facilitare l’adempimento spontaneo.

L’invito a mettersi in regola contiene tutte le informazioni utili ai contribuenti per giustificare le discordanze con elementi, fatti e circostanze di cui l’Agenzia delle Entrate non è a conoscenza. Nello specifico:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • data e protocollo telematico della dichiarazione IVA trasmessa per il periodo di imposta 2022;
  • data di elaborazione della comunicazione in caso di mancata presentazione della dichiarazione IVA entro i termini prescritti.

La comunicazione viene inviata dall’Agenzia tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) no-reply al domicilio digitale dei contribuenti. 

La lettera, inoltre, si può consultare dal “Cassetto Fiscale”, disponibile all’interno dell’area riservata del sito istituzionale nell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.

Nel caso in cui invece vi fossero delle irregolarità il contribuente potrà, per l’omessa presentazione della dichiarazione Iva per il 2022 oppure per gli errori o le omissioni commessi nella compilazione della stessa senza il quadro VE, beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs 472/97) con la conseguente riduzione delle sanzioni amministrative. 

Tale comportamento potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, nonché il ricevimento di comunicazioni di irregolarità.

Se hai ricevuto una di queste comunicazioni, non esitare a contattarci; valuteremo insieme la migliore strategia difensiva da adottare.

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