Arrivano i MOF: Nuovi Avvisi di Cortesia – Crisi Fiscale d’Impresa

articolo a cura di:
Claudia Patrone
Claudia Patrone

pubblicazione:

Avvisi di Cortesia MOF

Avvisi di cortesia MOF: tutto quello che devi sapere

Ti è mai capitato di aprire la cassetta delle lettere e trovare una raccomandata con la quale venivi informato che c’era un atto in giacenza che ti aspettava all’Ufficio postale?

Se hai contratto un debito nei confronti del Fisco, l’agente della riscossione può notificarti una cartella di pagamento o un qualsiasi altro atto (intimazione, comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, etc).

Il postino si reca presso la tua abitazione, ma quel giorno sei assente. Ti lascia, quindi, nella cassetta postale un MOF, ovvero un avviso di cortesia che ti informa della presenza di un atto in giacenza presso l’ufficio postale.

Avvisi di Cortesia MOF: come capire se effettivamente si tratta di un avviso di cortesia?

Gli avvisi di cortesia MOF sono quelli che riportano un codice T&T, tipico degli atti giudiziari, e che ufficializzano l’avvio dell’iter di notifica da parte di Poste Italiane. 

Questo iter è volto a far recapitare al contribuente un atto di Agenzia delle Entrate – Riscossione. Sostanzialmente, firmando l’avvenuta consegna della raccomandata, il destinatario afferma di aver ricevuto effettivamente l’atto. In caso di assenza dal domicilio per qualsiasi causa, invece, il destinatario è tenuto a presentarsi presso l’ufficio postale indicato per ritirare la comunicazione o a richiedere una seconda consegna.

Il codice T&T riportato sul MOF ci dice chi è il mittente. Specifica inoltre che la comunicazione relativa a una cartella di pagamento, un preavviso di iscrizione ipotecaria, un’intimazione di pagamento o ad altro atto notificato.

Per avere più informazioni sulla tipologia di atto è comunque possibile collegarsi sul sito istituzionale dell’ente postale, che consente il tracciamento degli atti giudiziari.

Stabilendo così da quale autorità essi provengano.

Avvisi di Cortesia MOF: cosa deve sempre riportare:

  • data e ora in cui il messo notificatore ha tentato la notifica
  • nome, cognome e indirizzo (completo di cap) del destinatario
  • l’avviso che entro 10 giorni verrà effettuato un ulteriore tentativo di notifica.

Il contribuente, dopo aver ricevuto il MOF, può negli 8 giorni successivi contattare il numero verde indicato e concordare il giorno della nuova consegna a domicilio. Parallelemente, può concordare il ritiro presso il Centro Primario di Distribuzione (CPD) indicato.

Nel caso in cui, il contribuente non fosse presente presso il suo domicilio nella data concordata o non andasse a ritirare l’atto presso il centro di distribuzione, verrà indicato come “temporaneamente irreperibile” e la notifica si riterrà perfezionata per “compiuta giacenza”.

Se hai un Debito, scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report 2022 del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio. Si riesce così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario o per rottamare il proprio Debito, si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati, che a seguito dell’impugnazione del debito, quando maggiore di 100, 200 o 500mila euro, consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

Gestisci e Risolvi con Agenzia delle Entrate