Notifica tramite PEC delle Cartelle Esattoriali: l’importanza del file nativo

articolo a cura di:
Giovanni Milanesio
Giovanni Milanesio

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Notifica tramite PEC delle Cartelle Esattoriali l’importanza del file nativo

Notifica tramite PEC delle Cartelle Esattoriali: l’importanza del file nativo

 

Quando si riceve una cartella di pagamento tramite posta elettronica certificata (PEC – Notifica via Pec), emergono questioni non solo sostanziali, ma anche formali. Non ci si preoccupa solamente della validità della pretesa, ma anche della modalità di ricevimento dell’atto, notevolmente differente dalla tradizionale consegna a mano o dall’invio tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

 

La Cruciale Prova del File Nativo

La prova della notifica tramite PEC non può limitarsi alla ricevuta di consegna, ma richiede il file nativo del messaggio, ovvero il formato .eml o .msg. Solo questi formati possono garantire che l’atto notificato in quella data sia stato effettivamente quello ricevuto. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Giustizia Tributaria di Siracusa con una sentenza recente.

 

Notifica via Pec: Il Caso Giudiziario Siracusano

La sentenza 225/5/2024 della Corte di Giustizia Tributaria di Siracusa ha svolto un ruolo cruciale nell’affermare il principio del file nativo come prova della notifica tramite PEC. In questa controversia legale, una società ha contestato un’azione di recupero crediti basata su cartelle di pagamento presumibilmente notificate.

La Corte ha annullato l’intimazione di pagamento poiché il file in formato .pdf allegato dall’agente di riscossione non poteva dimostrare l’avvenuta notifica. La difesa della società ha contestato l’allegazione, sostenendo che solo il file nativo .eml o .msg possa costituire prova legittima di notifica.

 

Le Implicazioni Legal-Patiche

Questa decisione ha impatti significativi sulle pratiche relative alla notifica delle cartelle esattoriali tramite PEC. Imprese e contribuenti devono essere consapevoli di questa necessità e agire di conseguenza, garantendo la conservazione dei file nativi per eventuali futuri contenziosi.

È fondamentale comprendere appieno le implicazioni di questa decisione giudiziaria. La corretta gestione dei documenti e la consapevolezza dei requisiti di prova possono fare la differenza in casi di controversia legale. Gli imprenditori e i professionisti devono adottare le precauzioni necessarie per garantire la conservazione dei file nativi delle comunicazioni PEC.

 

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