3,2,1… via alle Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater

articolo a cura di:
Alexandra Favaloro
Alexandra Favaloro

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Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: scopri cosa sono e come difenderti

La Rottamazione sembra già un lontano ricordo. Chi doveva prendere quel treno lo ha preso e chi non ha avuto modo di farlo,  ora si sta chiedendo cosa lo aspetti.

Se  anche tu fai parte di quella schiera di imprenditori che non hanno potuto aderire è probabile che Agenzia Riscossione busserà presto alla tua porta.

Il Fisco sta già notificando centinaia delle tanto temute intimazioni di pagamento. Se non ne hai mai ricevuta una, leggi con attenzione perché quello che stiamo per dirti potrebbe essere fondamentale per salvare la tua azienda.

Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: cos’è e quali rischi comporta

L’intimazione di pagamento è una messa in mora, un sollecito.  Un atto che la Riscossione notifica per tenere “vive” le cartelle di pagamento già notificate da più o meno tempo, per fare in modo che i termini di prescrizione si interrompano.

Cosa significa? significa che gli importi richiesti nelle cartelle contenute nell’intimazione, anche se risalenti nel tempo, potranno  essere riscossi da ADER proprio grazie a quelle intimazioni che fanno Sì che il tuo debito resti sempre attuale ed esigibile.

Ex Equitalia, infatti, di norma può procedere ad esecuzione forzata trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Se però l’esecuzione non è iniziata nel termine di 1 anno dalla notifica della cartella, allora, in questo caso,  l’Agenzia delle Entrate Riscossione prima di procedere con l’esecuzione dovrà notificarti, secondo quanto previsto dall’art. 50 del DPR 602/1973, un’intimazione di pagamento.

Ma non finisce quì. L’intimazione di pagamento dà un termine brevissimo per provvedere al saldo di quanto dovuto. Sono solo 5, infatti, i giorni che concede prima di procedere con un pignoramento!

Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: Pagare o risolvere?

 Se la soluzione più semplice potrebbe sembrarti oggi quella di pagare, fermati perché delle alternative esistono. L’intimazione potrebbe essere illegittima perchè le cartelle contenute non sono state notificate correttamente o addirittura non sono mai state notificate. Potrebbe trattarsi di cartelle prescritte, oppure ancora potrebbe essere l’intimazione stessa ad essere viziata perchè vi è un’errata indicazione del destinatario o del responsabile del procedimento.

Insomma, sono tanti gli aspetti da considerare e che potrebbero evitarti non solo un’azione esecutiva, ma anche un esborso di somme non dovute. Vuoi scoprire come tutelarti e come annullare l’intimazione di pagamento? Per scoprire la soluzione più adatta alla tua situazione, compila il form, ti chiameremo in meno di 1 ora.

IMPRENDITORE, RICORDA: se il tuo debito è maggiore di 500mila euro esistono strumenti che, in modo legale, pratico e concreto, abbattono il tuo debito fiscale e non dell’80% permettendoti di pagare il restante 20% in 4-5 anni.

Ecco un articolo al riguardo:

Come Gestire e Risolvere l'Intimazione di pagamento (e il debito fiscale)