Il fisco intensifica la caccia ai maxi debitori, ecco gli imprenditori che rischiano

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Giovanni Perilli

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Il fisco intensifica la caccia ai maxi debitori_ ecco gli imprenditori che rischiano

Il fisco sta puntando sui maxi debitori, quelli che, per l’esattezza, hanno situazioni debitorie superiori a 250.000 euro. A evidenziarlo è anche Italia Oggi in un articolo.  Su di essi è attiva una sorta di “lente di ingrandimento” con tanto di intensificazione delle azioni di recupero. Se sei un imprenditore con debiti elevati, è fondamentale agire subito per gestire il debito fiscale prima che le conseguenze diventino irreversibili. La gestione del debito è il primo passo verso la risoluzione, e grazie alla Transazione Fiscale, puoi ridurre drasticamente l’importo dovuto e proteggere la tua attività. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al tuo fianco per aiutarti in questo percorso.

Debiti fiscali maggiori di 250mila euro, cosa sta accadendo

Secondo i dati più recenti dell’Agenzia delle Entrate, grazie ai suoi software, il Fisco sta concentrando gli sforzi sui maxi debitori, ovvero quei contribuenti che hanno debiti superiori a 250.000 euro. Questo piccolo gruppo, che rappresenta solo il 2% dei soggetti con cartelle esattoriali, ha generato il 39% delle somme recuperate nel 2023. Questo dimostra l’efficacia delle azioni mirate verso i grandi debitori. Se hai debiti elevati, devi essere consapevole che il Fisco è sempre più aggressivo nel recupero, utilizzando strumenti come pignoramenti e preavvisi di fermo amministrativo, ma anche intimazioni di pagamento e ipoteche. La possibilità di ricevere notifiche di azioni esecutive è alta, quindi è essenziale agire rapidamente per evitare il peggio.

Gestire e ridurre il debito fiscale con il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024, introduce una serie di strumenti efficaci per la gestione del debito fiscale. Anche alla luce del 3° correttivo (per il quale abbiamo realizzato un corso Tecnico-Pratico per Avvocati e Commercialisti), questo codice offre agli imprenditori e ai professionisti in difficoltà diverse opzioni per ridurre e gestire il debito in modo sostenibile, come il Concordato Preventivo, gli Accordi di Ristrutturazione dei Debiti e la Composizione Negoziata della Crisi.

Ad esempio, un imprenditore con un debito di 1 milione di euro può, attraverso questi strumenti, ottenere una ristrutturazione del debito che riduce l’importo dovuto fino al 70-80%, con la possibilità di pagare il residuo in 4-5 anni. Questi strumenti permettono di coinvolgere i creditori in piani di risanamento che non solo abbassano il debito fiscale, ma assicurano anche la sopravvivenza dell’impresa; oppure consentono di proporre un piano ai creditori per soddisfare le loro pretese in misura ridotta, garantendo al tempo stesso la continuità aziendale.

Senza parlare del fatto che, con il 3° correttivo in arrivo e prica citato, si prevedono ulteriori semplificazioni e agevolazioni per la ristrutturazione dei debiti, rendendo questi strumenti ancora più accessibili ed efficaci. Va detto che è lo stesso Fisco a suggerire l’uso di questi strumenti per Gestire e Risolvere il debito Fiscale.

Grazie a questi strumenti, è possibile gestire il debito fiscale e commerciale in maniera strategica, preservando l’attività imprenditoriale e proteggendo il patrimonio personale. Con il supporto di professionisti esperti, come il team di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa, puoi sfruttare al meglio le opportunità offerte dal nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, assicurando una ripresa sostenibile della tua azienda.

Rottamazione Quater, Azioni di Recupero, azioni esecutive e contesto

Nonostante l’introduzione della rottamazione-quater, il Fisco non ha rallentato le sue azioni di recupero. Le procedure esecutive, come pignoramenti e iscrizioni ipotecarie, sono state particolarmente aggressive verso i maxi debitori. Se rientri in questa categoria, è fondamentale prepararsi e adottare una strategia di gestione del debito con il supporto di esperti come CFI. Ad oggi, occorre specificare che anche grazie alla tecnologia e ai software, il fisco è sempre più tempestivo nel notificare atti tramite PEC. Quindi, se ricevi un’intimazione di pagamento o un preavviso di pignoramento, agire subito è essenziale per evitare conseguenze gravi come blocchi dei conti o pignoramenti. Ignorare queste comunicazioni può mettere a rischio la sopravvivenza della tua impresa. Con il supporto di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa, puoi affrontare queste situazioni tempestivamente e con successo.

Rischi se non gestisci il debito

Se non gestisci il debito fiscale, i rischi possono diventare insostenibili. Il fisco non esita ad avviare azioni esecutive che possono portare a pignoramenti, ipoteche e blocchi dei conti bancari. Questi provvedimenti possono paralizzare la tua attività e mettere a rischio il tuo patrimonio personale. È fondamentale intervenire prima che il debito cresca ulteriormente.

Perché farlo con CFI – Crisi Fiscale d’Impresa

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa ha oltre 20 anni di esperienza nella gestione del debito fiscale e nella protezione degli imprenditori dai rischi di fallimento. Con una conoscenza approfondita del Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024, CFI può aiutarti a ridurre il debito fino al 70-80% e a strutturare un piano di pagamento sostenibile. Grazie alla Transazione Fiscale e agli strumenti legali disponibili, CFI ti offre soluzioni concrete per risolvere il debito e proteggere la tua impresa.

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