Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) Esteso anche agli Autonomi
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un “accordo” con il Fisco che permette, per un biennio, di pagare le tasse non in base agli effettivi guadagni, ma sulla base di quanto preventivato dall’Agenzia delle Entrate, favorendo così l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. Questo strumento, in vigore dal 2024, sarà applicabile ai soggetti ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e ai forfettari.
Il Concordato Preventivo Biennale, recentemente introdotto dall’Agenzia delle Entrate, può sembrare una soluzione rapida per regolarizzare la propria posizione fiscale, ma non è privo di rischi. Questo strumento impone impegni rigidi per due anni, lasciando poca flessibilità in caso di difficoltà economiche o variazioni nei redditi. Inoltre, una volta accettato, non è possibile modificarlo, esponendo i professionisti a potenziali sanzioni e peggioramenti economici se non riescono a rispettare gli accordi.
A differenza del Concordato Minore, previsto dal Codice della Crisi, il Concordato Biennale non offre protezioni legali o flessibilità per rinegoziare i termini in caso di crisi, il che potrebbe rendere la situazione ancora più difficile. Pertanto, è importante valutare con attenzione se questa soluzione sia effettivamente vantaggiosa o se, invece, rappresenti un rischio per la sostenibilità finanziaria a lungo termine.
Chi potrà usufruirne?
Il CPB, fino ad ora destinato alle imprese, è ora esteso anche ai lavoratori autonomi, professionisti e ditte individuali aderenti al regime forfettario. Con un comunicato stampa del 16 luglio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che anche le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e applicano il regime forfetario possono aderire alla proposta di concordato del Fisco. La proposta dovrà essere accettata entro il termine di presentazione del modello, fissato al 15 ottobre 2024.
L’Agenzia sottolinea che la condizione per l’adesione è non avere debiti tributari riferiti al periodo d’imposta precedente a quello cui si riferisce la proposta o aver estinto, prima della scadenza del termine per aderire, quelli di importo pari o superiore a 5mila euro (compresi interessi e sanzioni).
Quali sono i vantaggi dell’Aderire al Concordato?
I Professionisti che opteranno per il nuovo istituto non potranno – entro soglie definite – essere soggetti ad accertamenti sui redditi concordati. I Professionisti in possesso dei requisiti che aderiranno al Concordato avranno accesso al regime premiale ISA e non potranno essere sottoposti agli accertamenti presuntivi basati sull’articolo 39 del DPR 600/1973. La volontà del legislatore è quella di creare un nuovo strumento per affrontare problemi di gettito e supportare le imprese e i lavoratori autonomi durante periodi economicamente difficili, agevolando piccole e medie imprese, partite IVA, Professionisti e società di minori dimensioni che applicano gli ISA, fornendo uno strumento di tax planning. Lo scopo principale dello strumento è favorire l’adempimento spontaneo indirizzando il focus del prelievo tributario sulla predeterminazione dei redditi.
Conclusione?
Imprenditori e professionisti forfetari possono conoscere la proposta di Concordato preventivo ed eventualmente accettarla entro il termine di presentazione del modello Redditi 2024 (15 ottobre 2024). Per questi contribuenti è ora possibile compilare il quadro LM del modello direttamente tramite il servizio “RedditiOnline” oppure tramite l’applicativo della dichiarazione precompilata per definire il proprio reddito 2024 e valutare se aderire all’istituto. I contribuenti ISA, invece, hanno a disposizione dallo scorso 15 giugno sul sito dell’Agenzia il software “Il tuo ISA 2024 CPB” per calcolare il proprio indice sintetico di affidabilità (Isa) e accedere alla proposta di Concordato preventivo biennale (Cpb).
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