Ganasce fiscali per gli imprenditori: ecco chi le riceverà in questi giorni

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Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Ganasce fiscali per gli imprenditori

Ganasce fiscali per gli imprenditori: ecco chi rischia la valanga di atti dal Fisco

Tornano le ganasce fiscali per gli imprenditori erano stati avvisati: dal 1° ottobre le cosa sarebbero cambiate e così è stato. Il fisco ha alzato il tiro ed è tornato all’attacco con vere e proprie “ganasce fiscali”. Siamo nel classico chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori e così fioccano “intimazioni di pagamento” e “preavvisi di fermo amministrativo” per tutti coloro che hanno cartelle non inserite (o inseribili) nella Rottamazione o non sono stati ammessi alla stessa.

Se hai già ricevuto una Intimazione di pagamento, ecco una infografica che ti spiega come gestirla e risolverla.

Con il 30 settembre sono stati comunicati ai facenti richiesta, gli esiti sull’accettazione o meno della domanda di adesione alla Rottamazione Quater, ma questo è solo un aspetto da considerare perché il Fisco è partito all’attacco inviando lettere di “preavvisi di fermi amministrativi” a tutti gli imprenditori con debiti e cartelle esattoriali non inseribili in rottamazione.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER), quindi, ha avviato la notifica massiccia di preavvisi di fermo amministrativo su veicoli. Questa iniziativa segue l’esame dei debiti non inclusi nei programmi di rottamazione o esclusi dalle richieste di definizione agevolata.

“Ganasce fiscali” e fermo amministrativo, veicoli, AdER, definizione agevolata, debiti fiscali

I contribuenti stanno ricevendo queste comunicazioni con l’obbligo di regolarizzare la loro situazione entro 30 giorni dalla notifica. In caso contrario, il veicolo verrà soggetto al fermo amministrativo, come previsto dall’articolo 86 del DPR n. 602/73.

Rottamazione quater, fermo amministrativo veicoli, notifica debiti fiscali

Una volta che il fermo amministrativo risulta iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il veicolo non potrà più circolare, pena il ritiro della patente e il sequestro del veicolo. I costi necessari  per liberare l’auto dal sequestro potrebbero variare da 1.988 euro a 7.953 euro.

Costi fermo amministrativo, PRA, circolazione veicoli

Il preavviso di fermo amministrativo, oltre che basarsi su cartelle non dovute perchè affette da vizi formali e sostanziali, potrebbe essere illegittimo perchè il veicolo è utilizzato per scopi commerciali o professionali e quindi può  essere considerato “bene strumentale” e soggetto a regole speciali. In quel caso il contribuente deve informare l’agenzia delle entrate riscossione per evitare il fermo amministrativo, fornendo la documentazione adeguata per dimostrare la strumentalità del veicolo per l’attività commerciale o professionale

Inoltre, i veicoli utilizzati per il trasporto di persone diversamente abili con apposito contrassegno sono considerati impignorabili.

Veicoli beni strumentali, evitare fermo amministrativo

Inoltre, se la procedura è regolare e il bene può essere sottoposto a fermo, è possibile bloccare l’azione del fisco mediante il pagamento completo o attraverso un piano di dilazione. Il pagamento puntuale della prima rata del piano di dilazione comporta la sospensione del fermo amministrativo, consentendo al contribuente di continuare a utilizzare il veicolo.

Documentazione veicoli strumentali, veicoli impignorabili

Sai, spesso il fermo amministrativo è un atto “sottovalutato” dagli imprenditori perché credono possa essere poco impattante sulla propria quotidianità e con poche conseguenze. Se è vero che i mezzi usati per lavorare, in talune condizioni, non possono essere oggetto di fermo, è anche vero che ricevere un atto del genere può trasformarsi in una grande opportunità di annullamento del debito. 

Il segreto sulla gestione di questo atto, quindi, non sta nel “noleggio un’altra auto e non ho problemi,” piuttosto nel fatto che dal momento in cui ne ricevi uno, devi agire!

Sei sotto la lente del Fisco e da lì al rischio di subire una aggressione al tuo patrimonio, il passo è molto breve!

Ganasce fiscali e risoluzione del debito, davvero si può

Ecco perché vogliamo metterti in allerta riguardo a un argomento cruciale: il Preavviso di Fermo Amministrativo.

Con questo avviso, l’Agenzia Entrate Riscossione sollecita il pagamento delle cartelle esattoriali pendenti, dando soltanto 30 giorni dalla notifica prima di procedere con il Fermo effettivo sulla tua auto!

Sì, hai letto bene. Una volta iscritto il Fermo, non potrai più circolare con il tuo veicolo. Ma non preoccuparti, siamo qui per aiutarti.

Un fermo amministrativo può essere dichiarato nullo per vari motivi, tra cui:

  • Il fermo è stato disposto in violazione della legge.
  • Il debito per il quale è stato disposto il fermo non è dovuto.
  • Il debito è prescritto.
  • Il fermo è stato disposto su un bene esente dalla pignorabilità.
  • Il fermo è stato disposto senza la previa notifica al debitore.
  • Il fermo è stato disposto senza la previa autorizzazione del giudice.

Se il fermo amministrativo è nullo, il debitore può impugnarlo in tribunale e chiedere l’annullamento del provvedimento.

Il nostro team di esperti può valutare il Preavviso di Fermo per verificare la sua legittimità identificare eventuali vizi che potrebbero annullare l’atto e, impostando una strategia, risalire al debito e trasformare il problema in opportunità. Potrebbe trattarsi di cartelle prescritte, cartelle inserite in piani di rateizzazione o nella Rottamazione quater, o altre irregolarità che potremmo sfruttare a tuo vantaggio.

Non rimandare, agisci oggi stesso per tutelarti e salvaguardare la tua mobilità. Rivolgiti ai nostri professionisti per una consulenza personalizzata.

PS: Ricorda che per debiti fiscali maggiori di 100mila euro è sempre consigliata un’analisi della situazione debitoria. Grazie al nuovo Codice della Crisi e dell’insolvenza, potresti, dopo aver impugnato il debito, abbatterlo finanche del 70-80% e pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

IMPRENDITORE, RICORDA CHE LA SOLUZIONE AL DEBITO FISCALE ESISTE!

Impugnando l’atto ricevuto puoi abbattere lo stesso debito.

Inoltre, se il debito è maggiore di 500mila euro esistono strumenti che, in modo legale, pratico e concreto, dopo aver impugnato le cartelle esattoriali o gli atti, ti permettono di abbattere il debito fiscale e del 70-80% e farti pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

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