Fisco attivo a Natale: come difendersi da Intimazioni e Pignoramenti

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Stefano Aiello

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Fisco Attivo a Natale

Anche a Natale l’Agenzia delle Entrate Riscossione non si ferma, notificando intimazioni di pagamento e avviando pignoramenti per recuperare crediti fiscali. Questo scenario può gettare un’ombra sulle festività, rendendo urgente l’adozione di strategie efficaci per gestire e contestare tali atti.

Affrontare queste situazioni può essere fonte di stress, ma esistono strategie legali per difendersi e gestire il debito che ciascun imprenditore dovrebbe conoscere e applicare. In questo articolo esploreremo come impugnare un’intimazione di pagamento e un atto di pignoramento, evidenziando le differenze, le implicazioni e le opportunità offerte dalle normative attuali.

Cosa Sono l’Intimazione di Pagamento e il Pignoramento?

L’intimazione di pagamento è un atto formale che obbliga il contribuente a saldare i debiti entro cinque giorni, pena l’avvio delle procedure esecutive. D’altra parte, il pignoramento rappresenta un passo successivo, in cui i beni del contribuente vengono effettivamente aggrediti per recuperare il credito.

Secondo la normativa vigente, il pignoramento può riguardare beni mobili, immobili, o crediti presso terzi, come nel caso dei conti correnti, stipendi, pensioni. Quando notificata, l’intimazione di pagamento deve essere esaminata con attenzione per verificarne la regolarità e individuare eventuali vizi.

Differenze Tra Intimazione e Pignoramento

  • Intimazione di pagamento: È assimilabile a un “avviso” che precede l’esecuzione forzata.
  • Pignoramento: È l’azione concreta di esecuzione che colpisce i beni o i crediti del contribuente.

2 strategie per difendersi da Intimazione di Pagamento e pignoramenti

  1. Impugnazione:

Sia per quanto concerne il pignoramento che l’intimazione, potrebbero esserci diversi vizi che se rilevati nel corso di un giudizio, potrebbero condurre all’annullamento dell’atto da parte del giudice. Vediamone alcuni:

  • Verifica della prescrizione: Alcuni debiti fiscali decadono dopo 5 o 10 anni. È fondamentale verificare i termini di prescrizione.
  • Errori di notifica: Se la notifica non è stata eseguita correttamente, l’atto può essere contestato.
  • Analisi del vizio procedimentale: È possibile eccepire l’assenza di validità degli atti presupposti, come la mancata notifica della cartella esattoriale.
  • Vizi propri dell’atto (di intimazione o di pignoramento) 

 

  1. Utilizzo del Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Grazie al nuovo Codice della Crisi, è possibile risolvere situazioni di debito elevato in modo efficace e conforme alla legge. Ad esempio:

  • Composizione negoziata: Permette di ridurre il debito fino al 70-80% e di rateizzare il saldo.
  • Accordi di ristrutturazione: Uno strumento utile per evitare il pignoramento e garantire la sostenibilità del piano di pagamento.
  • Transazione fiscale: Riduce il debito residuo e offre la possibilità di dilazionare il pagamento.
  • Concordato preventivo: Una soluzione per ristrutturare il debito evitando il fallimento.

Considerazioni finali

Ricevere un’intimazione di pagamento o subire un pignoramento non significa non avere una via d’uscita. Con il supporto di professionisti specializzati e una strategia mirata, è possibile ridurre il debito e tornare a una situazione di normalità.

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al fianco degli imprenditori con un team di esperti pronti a guidarti passo dopo passo. Grazie alla nostra esperienza consolidata e al nostro approccio personalizzato, abbiamo aiutato centinaia di aziende a ridurre i propri debiti e ritrovare la stabilità finanziaria.

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