Anche a Natale l’Agenzia delle Entrate Riscossione non si ferma, notificando intimazioni di pagamento e avviando pignoramenti per recuperare crediti fiscali. Questo scenario può gettare un’ombra sulle festività, rendendo urgente l’adozione di strategie efficaci per gestire e contestare tali atti.
Affrontare queste situazioni può essere fonte di stress, ma esistono strategie legali per difendersi e gestire il debito che ciascun imprenditore dovrebbe conoscere e applicare. In questo articolo esploreremo come impugnare un’intimazione di pagamento e un atto di pignoramento, evidenziando le differenze, le implicazioni e le opportunità offerte dalle normative attuali.
Cosa Sono l’Intimazione di Pagamento e il Pignoramento?
L’intimazione di pagamento è un atto formale che obbliga il contribuente a saldare i debiti entro cinque giorni, pena l’avvio delle procedure esecutive. D’altra parte, il pignoramento rappresenta un passo successivo, in cui i beni del contribuente vengono effettivamente aggrediti per recuperare il credito.
Secondo la normativa vigente, il pignoramento può riguardare beni mobili, immobili, o crediti presso terzi, come nel caso dei conti correnti, stipendi, pensioni. Quando notificata, l’intimazione di pagamento deve essere esaminata con attenzione per verificarne la regolarità e individuare eventuali vizi.
Differenze Tra Intimazione e Pignoramento
- Intimazione di pagamento: È assimilabile a un “avviso” che precede l’esecuzione forzata.
- Pignoramento: È l’azione concreta di esecuzione che colpisce i beni o i crediti del contribuente.
2 strategie per difendersi da Intimazione di Pagamento e pignoramenti
- Impugnazione:
Sia per quanto concerne il pignoramento che l’intimazione, potrebbero esserci diversi vizi che se rilevati nel corso di un giudizio, potrebbero condurre all’annullamento dell’atto da parte del giudice. Vediamone alcuni:
- Verifica della prescrizione: Alcuni debiti fiscali decadono dopo 5 o 10 anni. È fondamentale verificare i termini di prescrizione.
- Errori di notifica: Se la notifica non è stata eseguita correttamente, l’atto può essere contestato.
- Analisi del vizio procedimentale: È possibile eccepire l’assenza di validità degli atti presupposti, come la mancata notifica della cartella esattoriale.
- Vizi propri dell’atto (di intimazione o di pignoramento)
- Utilizzo del Codice della Crisi e dell’Insolvenza
Grazie al nuovo Codice della Crisi, è possibile risolvere situazioni di debito elevato in modo efficace e conforme alla legge. Ad esempio:
- Composizione negoziata: Permette di ridurre il debito fino al 70-80% e di rateizzare il saldo.
- Accordi di ristrutturazione: Uno strumento utile per evitare il pignoramento e garantire la sostenibilità del piano di pagamento.
- Transazione fiscale: Riduce il debito residuo e offre la possibilità di dilazionare il pagamento.
- Concordato preventivo: Una soluzione per ristrutturare il debito evitando il fallimento.
Considerazioni finali
Ricevere un’intimazione di pagamento o subire un pignoramento non significa non avere una via d’uscita. Con il supporto di professionisti specializzati e una strategia mirata, è possibile ridurre il debito e tornare a una situazione di normalità.