Fermo Amministrativo: Il Fisco Deve Fare Retromarcia se il Bene è Strumentale!

articolo a cura di:
Giovanni Milanesio
Giovanni Milanesio

pubblicazione:

Il Fisco Deve Fare Retromarcia se il Bene è Strumentale

Fermo Amministrativo: Il Fisco Deve Fare Retromarcia se il Bene è Strumentale!

Abbiamo già parlato dei pericoli legati a un debito scaduto nei confronti di Agenzia Riscossione. Tra le azioni che il Fisco può intraprendere per tutelare i propri crediti ci sono quelle di natura “cautelare”. Queste azioni vengono promosse da ADER (Agenzia delle Entrate – Riscossione) con l’obiettivo di garantire il pagamento del debito.

Tra le misure cautelari, la notifica di un Preavviso di Fermo amministrativo è una delle più comuni, con la minaccia di iscrivere il fermo amministrativo vero e proprio se le cartelle esattoriali non vengono saldate.

Un esempio di fermo amministrativo, il caso di Angelo 

È quello che è successo ad Angelo, nostro assistito, che si è rivolto a noi quando ha scoperto di non poter più utilizzare il suo veicolo a causa di un fermo amministrativo. Questo rappresentava un grosso problema per lui, dato che l’auto era indispensabile per la sua attività.

Nonostante il duro colpo, Angelo ha avuto la prontezza di chiedere il nostro aiuto. Abbiamo analizzato la sua situazione e ci siamo immediatamente attivati per inviare un’istanza all’Agenzia Riscossione, chiedendo l’immediata revoca del fermo, dimostrando che il veicolo era strumentale all’attività svolta dal cliente.

 

La Legge a Protezione dei Beni Strumentali

Secondo l’art. 86, comma 2, del DPR n. 602/73, il fermo amministrativo non può essere iscritto se il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione esercitata. È necessario dimostrare in modo preciso tale strumentalità; altrimenti, l’auto rimarrà sotto fermo. Questa eccezione si applica anche ai veicoli adibiti o destinati all’uso di persone diversamente abili.

Grazie al nostro intervento, Angelo ha potuto riprendere regolarmente la sua attività, circolando liberamente con il proprio mezzo.

 

Come Difendersi dal Fermo Amministrativo

Se non rientri in nessuna delle eccezioni sopra citate, non disperare. Non è detto che tu sia costretto a rimanere senza veicolo. Il fermo amministrativo può essere il mezzo attraverso il quale verificare il tuo debito e farti assistere da noi in giudizio per contestarlo.

Il fermo potrebbe essere basato su un debito prescritto, su cartelle già rateizzate, o su provvedimenti di sospensione. Potresti ancora avere la possibilità di contestare non solo il fermo, ma anche il debito sottostante!

Perciò, non aspettare. Rivolgiti a noi per una consulenza e scopri come risolvere la tua situazione!

 

Conclusione

Non permettere che il fermo amministrativo paralizzi la tua attività. Con il giusto supporto, puoi contestare il fermo e proteggere i tuoi beni strumentali. Agisci ora per assicurarti di poter continuare a lavorare senza interruzioni e proteggere il tuo futuro imprenditoriale. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al tuo fianco da oltre 20 anni, al punto da essere stata copertina Forbes nel 2022 ed Eccellenza del Legal nell’assistenza a imprenditori per la gestione della Crisi d’Impresa, fornendo supporto specializzato a imprenditori e professionisti con debiti maggiori di 100, 200, 500 mila e 1 milione di euro, nel compito di navigare le acque tumultuose della crisi fiscale. Con un approccio basato sulla conoscenza approfondita del Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024 e per il quale abbiamo fissato un corso di formazione per avvocati, CFI ti offre le chiavi per una gestione strategica del debito, mirando all’abbattimento sostanziale dell’importo dovuto e alla definizione di piani di pagamento sostenibili. Si parla di un abbattimento del debito del 70-80% dopo aver impugnato le cartelle e della possibilità di pagare il restante 20-30% in 4 o 5 anni.