Fermo Amministrativo: Bollo Auto e Assicurazione

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Fermo Amministrativo Bollo Auto e Assicurazione

Fermo Amministrativo: Bollo Auto e Assicurazione

Il fermo amministrativo (disciplinato dall’Art. 86 del D.P.R. n. 602/1973) implica responsabilità importanti per i proprietari di veicoli, in particolare per quanto riguarda il bollo auto e l’assicurazione. Questo articolo fornisce una panoramica di queste responsabilità, includendo i riferimenti normativi e le sentenze rilevanti.

Pagamento del Bollo per le Auto in Fermo Amministrativo

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 47/2017, ha chiarito che l’obbligo del pagamento del bollo auto non viene interrotto né sospeso dall’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) del fermo amministrativo di ordine fiscale. In altri termini, se il fermo è stato disposto dall’Agenzia di Riscossione a fronte di riscossione coatta di crediti di ordine tributario, la tassa di proprietà (bollo) è dovuta indipendentemente dallo stato di fermo del veicolo​​.

Assicurazione del Veicolo in Fermo Amministrativo

Anche se un veicolo in fermo amministrativo non può circolare legalmente, è necessario mantenerlo assicurato. L’assicurazione è cruciale per coprire eventuali danni o incidenti in cui il veicolo potrebbe essere coinvolto mentre è parcheggiato o stazionato.

Responsabilità in Caso di Eredità

Nel caso in cui un veicolo in fermo amministrativo faccia parte di un’eredità, la responsabilità per il pagamento del bollo e dell’assicurazione passa allo Stato o ad altri eredi che accettano l’eredità, nel caso di rinuncia. È essenziale comunicare adeguatamente la rinuncia all’eredità per evitare di assumere responsabilità non intenzionate.

Conclusione

Il fermo amministrativo comporta responsabilità specifiche per il pagamento del bollo e per il mantenimento dell’assicurazione del veicolo. Conoscere queste responsabilità è fondamentale per evitare complicazioni legali o finanziarie. Per assistenza e consulenza specifica, si consiglia di contattare un professionista qualificato come quelli di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa.

Ricorda che Gestire il debito fiscale è fondamentale per cui è sempre opportuno partire da una concreta analisi del debito per comprendere se sia possibile, attraverso gli strumenti del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, abbatterlo del 70-80% e pagare il restante 20-30% in 4-5 anni dopo averlo impugnato.

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