Estratto di ruolo: come leggerlo e usarlo al meglio per abbattere il debito fiscale

articolo a cura di:
Concetta Bonanno
Concetta Bonanno

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Estratto di Ruolo

Estratto di ruolo: come leggerlo e usarlo al meglio per abbattere il debito fiscale

L’estratto di ruolo è il documento attraverso il quale è possibile conoscere la propria situazione presunta debitoria presso Equitalia e avere chiarezza sui crediti dovuti e : 

  • sulla loro natura (per esempio: imposte sui redditi, contributi Inps, bollo auto, ecc..);
  • sull’ente creditore;
  • sull’importo della sorte capitale, delle sanzioni e degli interessi;
  • sulla data di notifica della cartella esattoriale.

Ma come si legge l’estratto di ruolo e come si riconoscono le singole voci?  

L’estratto di ruolo riporta in alto a sinistra:

  • il concessionario della riscossione (Equitalia Servizi di Riscossione – Agente della Riscossione per la Provincia di…);
  • dati del contribuente, con  indirizzo e domicilio fiscale;
  • l’ente creditore (per esempio Amministrazione finanziaria, Inps, Prefettura ecc.) e l’ufficio che ha emesso il ruolo.

Più in basso, prima del riquadro relativo ai dati dell’importo addebitato, sono indicati:

  • il numero di ruolo
  •  il relativo anno,
  • la data del visto;
  • il tipo di atto, per esempio: cartella di pagamento o avviso di addebito;
  • il numero identificativo dell’atto;
  • la data di notifica della cartella.

Parte centrale dell’estratto di ruolo e cioè al riquadro tratteggiato, la sorta di tabella a sette colonne: 

  • il codice tributo: si tratta del codice identificativo del credito intimato, in merito al quale si trova la descrizione subito sotto la tabella;
  • l’anno di riferimento del tributo (per esempio, bollo auto del 2001, contributi Inps del 2010 ecc.);
  • il carico iscritto a ruolo e il debito residuo: raramente le due voci coincidono. La maggior parte delle volte il debito residuo è più elevato rispetto al carico originariamente iscritto a ruolo in quanto la somma è incrementata per effetto degli interessi di mora, dell’aggio, delle spese di notifica e di quelle esecutive. Può anche capitare, però, che il debito residuo sia inferiore a quello iscritto a ruolo, perché parzialmente già pagato.

Nelle righe orizzontali della tabella : 

  • i diritti di notifica
  • gli interessi di mora/somme aggiuntive, l’aggio, le spese esecutive e il totale della cartella.

Come individuare dall’estratto di ruolo le sanzioni e gli interessi di mora?

Dall’estratto di ruolo è possibile individuare con facilità le somme dovute a titolo di sanzioni e interessi moratori. Nella tabella sono infatti indicate, accanto al codice tributo (seconda colonna), le iniziali di ogni tipologia:

A- altro

I – imposta

N- diritti di notifica

S – sanzioni

T- interessi

M- interessi di maggior rateazione.

Nella quarta riga troviamo, invece gli interessi di mora.

Differenza tra estratto di ruolo e ruolo

L’estratto di ruolo viene consegnato soltanto su richiesta del debitore e costituisce semplicemente un elaborato informatico formato dall’esattore, sostanzialmente contenente gli elementi della cartella, quindi anche gli “elementi” del ruolo afferente quella cartella.

Il “ruolo“, invece, è atto impositivo espressamente previsto e regolato dalla legge, anche quanto alla sua impugnabilità e ai termini perentori di impugnazione. Esso è un provvedimento dell’ente impositore (quindi un atto potestativo contenente una pretesa economica dell’ente suddetto).

La differenza sostanziale tra estratto di ruolo e ruolo, spesso confusi, sta proprio nella natura impositiva propria solo del secondo. L’estratto di ruolo, infatti, è solo un documento formato dai concessionari della riscossione, che non contiene nessuna pretesa impositiva, diretta o indiretta

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