In Italia, migliaia di imprese vivono ogni giorno un paradosso: da un lato, hanno commesse da gestire, cantieri da portare avanti, contratti da onorare. Dall’altro, non riescono a ottenere il DURC – il Documento Unico di Regolarità Contributiva – perché gravate da debiti fiscali o previdenziali, spesso superiori a 500.000 euro o anche milioni di euro. La mancata disponibilità del DURC non è solo un dato tecnico: è una condanna operativa, che blocca appalti, impedisce l’accesso a bandi pubblici e determina l’espulsione dal mercato.
Il DURC si può ottenere anche in presenza di debiti?
Sì, anche con una posizione fiscale gravemente compromessa, la normativa vigente prevede diversi strumenti per ottenere o mantenere il DURC. Uno dei più efficaci è la Composizione Negoziata, prevista dal Codice della Crisi d’Impresa, che consente – se attivata con rigore – di ottenere misure protettive dai creditori e, con l’autorizzazione del tribunale, il rilascio del DURC nonostante le esposizioni.
Inoltre, la sola presentazione della domanda di definizione agevolata (Rottamazione) consente di essere considerati “in regola” fino alla scadenza della prima rata. Il DURC in questo caso è rilasciato senza verifica di regolarità materiale, come chiarito da circolari INPS e prassi consolidate di INAIL e Agenzia Entrate Riscossione.
Chi può attivare questi strumenti?
Il target ideale di queste soluzioni sono le imprese in difficoltà con debiti fiscali e contributivi rilevanti, che:
- necessitano di mantenere l’operatività quotidiana;
- devono dimostrare la regolarità per bandi e forniture;
- rischiano la paralisi a causa di un DURC negativo.
Sono situazioni comuni a settori come edilizia, impiantistica, logistica, energia e servizi, in cui la continuità lavorativa è strettamente legata alla regolarità contributiva.
La strategia: risanare per tornare in gioco
Il DURC non è solo un documento: è un simbolo della riconoscibilità legale dell’impresa nel sistema economico. Ottenere un DURC positivo anche in crisi significa poter lavorare, fatturare, rientrare. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa, prima azienda legale italiana specializzata nella gestione del debito tributario, accompagna quotidianamente aziende con debiti oltre il milione di euro nel percorso di regolarizzazione e risanamento. Grazie alla sua rete legale presente in tutta Italia, l’intervento è tempestivo, tecnico e mirato. Contatta CFI per una consulenza personalizzata e scopri come può esserti d’aiuto.
Per un’azienda in crisi, il DURC non è un punto d’arrivo. È il primo passo per tornare a generare valore.