Doppia Sanatoria Locale 2026: Guida a Scadenze, Tributi Inclusi e Come Funziona

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Immagine di Claudia Patrone
Claudia Patrone

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Doppia Sanatoria Locale 2026: Guida a Scadenze, Tributi Inclusi e Come Funziona

Se hai debiti arretrati con il fisco locale per tasse comunali o regionali non pagate, il 2026 potrebbe offrirti una doppia opportunità per metterti in regola risparmiando su sanzioni e interessi.

La normativa oggi prevede infatti due canali distinti di definizione agevolata per i debiti locali, che cambiano a seconda di chi si occupa della riscossione: Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) oppure direttamente il Comune, la Regione o un concessionario privato.

Ed è proprio questo il punto più importante da capire: non esiste una sola “rottamazione locale”, ma due procedure differenti, con regole e scadenze diverse.

Ecco la guida completa per capire come funzionano le nuove sanatorie locali, quali tributi potrebbero essere inclusi e quali date monitorare.

I Due Canali della Sanatoria Locale: AdER vs Riscossione Diretta

La principale differenza si riscontra nell’ente che sta riscuotendo il debito.

Sanatoria Locale tramite AdER (Legge n. 88/2026)

Questa procedura riguarda i debiti locali già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, quindi vecchie cartelle ex Equitalia relative, ad esempio, a IMU, TARI, bollo auto o multe stradali.

In questo caso la procedura segue regole nazionali uguali per tutti:

  • domanda telematica tramite AdER;
  • scadenze fissate dalla legge;
  • possibilità di rateizzazione lunga fino al 2035.

La definizione agevolata consente, in linea generale, di eliminare sanzioni, interessi di mora e maggiorazioni, pagando principalmente la quota capitale del debito.

Sanatoria Locale Diretta (Legge n. 199/2025)

La seconda possibilità è invece circoscritta attorno i debiti gestiti direttamente da:

  • Comuni;
  • Regioni;
  • concessionari privati della riscossione;
  • società incaricate dal Comune.

In questo caso non si passa necessariamente da Agenzia Entrate-Riscossione.

La Legge di Bilancio 2026 ha infatti previsto l’opportunità per gli enti locali di approvare autonomamente proprie definizioni agevolate, anche per:

  • accertamenti esecutivi;
  • ingiunzioni fiscali;
  • tributi riscossi direttamente;
  • entrate patrimoniali.

Qui le regole possono cambiare da città a città, perché ogni ente ha la facoltà di stabilire in maniera autonoma:

  • quali tributi includere;
  • il numero massimo di rate;
  • le scadenze;
  • le modalità di adesione.

Quali Tributi Possono Essere Inclusi?

Le nuove definizioni agevolate potrebbero comprendere numerosi tributi locali affidati dal 2000 al 2023.

Tra i più papabili a poter rientrare troviamo :

  • IMU;
  • TARI;
  • bollo auto regionale;
  • multe stradali;
  • canone unico patrimoniale;
  • vecchie ingiunzioni fiscali comunali.

Per le multe stradali occorre però fare attenzione: normalmente la sanzione principale resta dovuta, mentre vengono eliminati interessi e maggiorazioni.

Inoltre, è importante chiarire che l’inclusione dei tributi non sarà automatica. Ogni ente locale dovrà infatti approvare la propria adesione o il proprio regolamento attuativo, indicando quali debiti potranno effettivamente beneficiare della sanatoria.

Il Calendario delle Scadenze

Mentre la procedura tramite Agenzia Entrate-Riscossione fa riferimento ad un calendario nazionale preciso, la sanatoria diretta degli enti locali lascia molta più autonomia ai singoli Comuni.

Scadenze della Sanatoria tramite AdER

Per i debiti affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione le principali date da monitorare sono:

  • entro il 30 giugno 2026: termine entro cui gli enti locali dovranno deliberare l’adesione alla procedura prevista dalla Legge n. 88/2026;
  • dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: finestra per presentare la domanda sul portale AdER;
  • entro il 31 dicembre 2026: comunicazione AdER con importi, bollettini e piano rate;
  • 31 gennaio 2027: pagamento della prima rata o dell’importo in unica soluzione.

Scadenze della Sanatoria Diretta dei Comuni

Per la definizione agevolata autonoma prevista dalla Legge n. 199/2025 non esiste invece un calendario nazionale unico.

Ogni Comune o Regione potrà decidere autonomamente:

  • termini di adesione;
  • modalità di presentazione della domanda;
  • numero di rate;
  • scadenze di pagamento.

Per questo motivo sarà fondamentale controllare:

  • il sito istituzionale del Comune;
  • l’Albo Pretorio;
  • la sezione Tributi;
  • gli avvisi pubblicati dal concessionario della riscossione.

Come Funziona il Pagamento?

Uno degli aspetti più interessanti della procedura AdER è la lunga rateizzazione prevista dalla norma.

Per i debiti affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione sarà infatti possibile ottenere:

  • fino a 54 rate bimestrali;
  • pagamenti distribuiti fino al 2035;
  • rata minima da 100 euro.

Al contrario, per la sanatoria diretta degli enti locali il numero di rate e le condizioni dipenderanno interamente dal regolamento avallato dal singolo Comune o dalla Regione.

Alcuni enti potrebbero prevedere piani più brevi o limiti differenti sugli importi minimi.

Come Capire Quale Procedura Devi Seguire?

Per capire quale definizione agevolata utilizzare è sufficiente controllare chi sta riscuotendo il debito.

Se hai ricevuto una cartella di Agenzia Entrate-Riscossione o una vecchia cartella Equitalia, allora dovrai attenerti alla procedura nazionale tramite ADER.

Se invece ti sono stati recapitati:

  • un avviso di accertamento esecutivo del Comune;
  • un’ingiunzione fiscale;
  • una richiesta di pagamento da una società concessionaria privata;

allora dovrai verificare se il tuo Comune o la tua Regione abbiano approvato una propria sanatoria locale autonoma.

Nel 2026, infatti, potrebbero convivere contemporaneamente sia la procedura nazionale AdER sia la definizione agevolata diretta dell’ente locale.

Attenzione Prima di Presentare la Domanda

Prima di aderire occorre quindi verificare attentamente:

  • chi sta riscuotendo il debito;
  • se il Comune ha approvato il regolamento;
  • quali tributi sono realmente inclusi;
  • il numero massimo di rate consentite;
  • gli effetti su eventuali dilazioni già in corso.

Ogni situazione infatti potrebbe avere regole differenti e, pertanto, richiedere una valutazione preventiva specifica.

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