Dopo Quanto Tempo Arriva Il Pignoramento di Agenzia Entrate Riscossione?

articolo a cura di:
Luana Di Feo
Luana Di Feo

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Dopo Quanto Tempo Arriva Il Pignoramento di Agenzia Entrate Riscossione

Dopo Quanto Tempo Arriva Il Pignoramento di Agenzia delle Entrate Riscossione?

Il pignoramento eseguito da Agenzia delle Entrate Riscossione è una preoccupazione significativa per molti contribuenti. In questo articolo, analizzeremo le tempistiche e le procedure che precedono il pignoramento dei beni, rispondendo alla domanda: “Dopo quanto tempo arriva il pignoramento da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione?”. Questo approfondimento mira a fornire informazioni precise e dettagliate ai professionisti e agli imprenditori, affinché possano comprendere meglio il processo e gestire in modo efficace i propri obblighi fiscali.

La Procedura di Pignoramento di Agenzia delle Entrate Riscossione: Cartella Esattoriale vs. Accertamento Esecutivo

Cosa Succede in Presenza di un Avviso di Accertamento dell’Agenzia delle Entrate?

Quando l’Agenzia delle Entrate invia un accertamento esecutivo, il contribuente ha 60 giorni per fare ricorso o pagare. Trascorso questo periodo, l’accertamento diventa esecutivo e non contestabile. Dopo ulteriori 30 giorni, la riscossione viene affidata all’Agenzia Entrate Riscossione, che invia un “avviso di presa in carico” al contribuente. Da quel momento, decorrono altri 180 giorni, durante i quali non possono essere eseguite azioni esecutive, salvo eccezioni specifiche. In sintesi, dall’avviso di accertamento al pignoramento trascorre almeno un anno.

 

Cosa Succede in Presenza di una Cartella Esattoriale?

Quando il contribuente riceve una cartella esattoriale, ha 60 giorni per pagare o chiedere una dilazione. Se il debito non viene saldato, l’Agenzia Entrate Riscossione può procedere con il pignoramento senza il periodo di sospensione di 180 giorni previsto per gli accertamenti esecutivi. Prima di iscrivere un fermo o un’ipoteca, l’agente della riscossione invia un preavviso di 30 giorni, durante i quali il contribuente può richiedere una rateazione per evitare misure cautelari.

 

Quando il Debito Fiscale Cade in Prescrizione?

Termini di Prescrizione dei Debiti Fiscali

La legge non solo stabilisce un termine minimo per l’inizio del pignoramento, ma anche un termine massimo, oltre il quale il debito fiscale si estingue. Di seguito i termini di prescrizione per diverse tipologie di debiti:

  • Imposte sui redditi (Irpef, Ires, Irap): 10 anni
  • IVA: 10 anni
  • Altre imposte erariali (imposta di registro, donazioni, successioni): 10 anni
  • Contributi previdenziali e assistenziali: 5 anni
  • Imposte locali (Imu, Tari, Tosap): 5 anni
  • Sanzioni amministrative, penali o tributarie: 5 anni
  • Bollo auto: 3 anni

Questi termini decorrono dall’ultimo sollecito di pagamento, trascorsi i quali il debito si estingue definitivamente.

Comprendere le tempistiche e le procedure del pignoramento eseguito dall’Agenzia Entrate Riscossione è fondamentale per gestire efficacemente i propri obblighi fiscali. Le tempistiche variano a seconda del tipo di avviso ricevuto e delle specifiche condizioni legali. È essenziale agire tempestivamente per evitare l’esecuzione forzata dei propri beni e, laddove possibile, ricorrere a soluzioni come la rateazione del debito. CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è al tuo fianco da oltre 20 anni, al punto da essere stata copertina Forbes nel 2022 ed Eccellenza del Legal nell’assistenza a imprenditori per la gestione della Crisi d’Impresa, fornendo supporto specializzato a imprenditori e professionisti con debiti maggiori di 100, 200, 500 mila e 1 milione di euro, nel compito di navigare le acque tumultuose della crisi fiscale. Con un approccio basato sulla conoscenza approfondita del Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, aggiornato a luglio 2024 e per il quale abbiamo fissato un corso di formazione per avvocati, CFI ti offre le chiavi per una gestione strategica del debito, mirando all’abbattimento sostanziale dell’importo dovuto e alla definizione di piani di pagamento sostenibili. Si parla di un abbattimento del debito del 70-80% dopo aver impugnato le cartelle e della possibilità di pagare il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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