Divieti e proposte sulla Compensazione dei Crediti, le nuove criticità per i contribuenti

articolo a cura di:
Alexandra Favaloro
Alexandra Favaloro

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Divieti e proposte sulla Compensazione dei Crediti le nuove criticità per i contribuenti

Compensazione dei crediti: Tra divieti e proposte emergono nuove criticità per i contribuenti

Negli ultimi tempi, il dibattito intorno alla compensazione dei crediti in caso di pendenze con l’Erario ha suscitato notevole interesse, soprattutto alla luce dei divieti imminenti che entreranno in vigore dal prossimo 1° luglio per i debiti superiori a 100.000 euro.
L’Articolo 1, comma 94 della Legge di Bilancio 213/2023 ha introdotto il comma 49 quinquies all’Articolo 37 del Decreto Legislativo 223/200, stabilendo un divieto di compensazione dei crediti per i contribuenti con ruoli scaduti per un ammontare superiore alla suddetta soglia.

Divieto di compensazione, le implicazioni 

La nuova normativa impone controlli preventivi sui modelli F24, che possono portare al blocco della delega di pagamento, creando una situazione conosciuta come “F24 sospeso”. Questo divieto non solo impedisce la compensazione, ma potrebbe anche bloccare crediti superiori al debito maturato, anche in caso di rateizzazione.

Inoltre, il divieto si applica anche in presenza di rateizzazioni, come specificato nell’articolo, creando ulteriori complicazioni per i contribuenti. È evidente che per poter compensare, è necessaria l’estinzione totale del debito, ciò è possibile affidandosi solo ad un team di esperti.

Compensazione volontaria e nuove prospettive

Anche la compensazione volontaria, regolata dall’Articolo 28 ter del DPR 602/73, potrebbe subire cambiamenti non favorevoli. Il procedimento prevede che, prima di erogare il rimborso d’imposta, Agenzia delle Entrate verifichi la presenza di ruoli scaduti. In caso positivo, comunica la situazione ad Agenzia delle Entrate Riscossione, che sospende le operazioni di recupero e propone una compensazione.

Tuttavia, secondo le ultime voci riguardanti lo schema del decreto legislativo attuativo della legge delega per la riforma fiscale, si prospetta l’aggiunta di un periodo aggiuntivo al comma 4 dell’articolo 28 ter, che permetterebbe ad ADER di trattenere le somme fino al 31 dicembre dell’anno successivo per avviare l’azione esecutiva. Questa specifica solleva preoccupazioni riguardo alla possibilità di pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate e si traduce in una sorta di compensazione obbligata.

Il ruolo degli esperti per i contribuenti

È evidente che le nuove disposizioni e proposte legislative riguardanti la compensazione dei crediti comportano implicazioni significative per i contribuenti. In questo contesto, è fondamentale ricorrere all’assistenza di professionisti esperti del settore, capaci di valutare le opzioni disponibili e guidare verso le migliori soluzioni.

Se ti trovi in una situazione simile e desideri approfondire le possibilità a tua disposizione, non esitare a contattarci per una consulenza personalizzata. I nostri esperti saranno lieti di fornirti supporto e assistenza per affrontare al meglio le sfide legate alla compensazione dei crediti e alle nuove disposizioni normative.
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