Decaduti o non decaduti? Cosa devi sapere se non hai pagato le rate della Rottamazione Quater

articolo a cura di:
Alexandra Favaloro
Alexandra Favaloro

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Decaduti o non decaduti

Decaduti o non decaduti? Cosa devi sapere se non hai pagato le rate della Rottamazione Quater 

In attesa della proroga della rottamazione quater scopri come verificare il tuo debito con l’Estratto di Ruolo!

Come avrai sentito e letto anche sul nostro blog è stato proposto un emendamento che consentirebbe a chi non è riuscito a provvedere ai pagamenti della prima e seconda rata della rottamazione quater di correre ai ripari e di poter saldare entro il 18 dicembre 2023 quanto dovuto.

Una vera manna dunque per chi ha pagato in ritardo o per chi solo ora è riuscito a raccogliere le risorse per far fronte ai primi due versamenti previsti dalla normativa e che erano in scadenza il 31 ottobre e 30 novembre (rispettivamente 6 novembre e 5 dicembre tenuto conto dei 5 giorni di tolleranza).

Tuttavia c’è chi, nonostante questa proroga, non riuscirà nell’impresa di rimettersi in regola.

Decaduti o non decaduti: che fare dunque?

Il differimento dei pagamenti delle prime due rate della rottamazione quater e la paventata proroga al 18 dicembre potrebbe essere l’occasione per molti italiani per fare chiarezza sulla propria situazione fiscale.

Se per alcuni, infatti, la Definizione Agevolata è stata lo strumento per risolvere un debito con Agenzia Entrate Riscossione di cui erano perfettamente a conoscenza, per molti altri si è presentata invece come l’occasione per scoprire che la propria situazione debitoria nascondeva delle sorprese tutt’altro che piacevoli.

Con la richiesta del famoso prospetto informativo che tutti ricorderete e che consentiva di verificare quali cartelle fossero effettivamente rottamabili, tantissimi italiani hanno scoperto  cartelle di pagamento, avvisi di addebito, multe di cui ignoravano completamente l’esistenza.

Perché allora non correre subito ai ripari per conoscere meglio il proprio debito? 

Per sapere quali sono i debiti tributari,  previdenziali o di altra natura, i contribuenti hanno a loro disposizione l’estratto di ruolo.

Si tratta di un documento elaborato dalla stessa Amministrazione Finanziaria che contiene tutte le informazioni relative agli atti emessi dai vari Enti nei confronti del contribuente.

Si tratta dunque di una fotografia precisa della propria situazione debitoria aggiornata alla data della richiesta.

Dalla lettura dell’estratto di ruolo sarà possibile ottenere, infatti, moltissime informazioni tra le quali:

  • l’ente creditore che ha emesso l’atto  (es. Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, …); 
  • il numero di ruolo ed il relativo anno;
  • la data del visto; 
  • la tipologia di atto (cartella di pagamento, avviso di addebito, avviso di accertamento); 
  • il numero identificativo dell’atto;
  • la data di notifica; 
  • le somme intimate a titolo di Imposta, Sanzioni, Interessi;
  • il codice e tipologia di tributo;

Potrà essere altresì possibile vedere per esempio se per alcuni di questi atti è intervenuto uno sgravio, un pagamento o una rateizzazione o accorgersi di nuovi debiti  di cui ignoravamo l’esistenza!

Decaduti o non decaduti: l’estratto di ruolo, come e dove richiederlo

La richiesta dell’estratto può essere presentata recandosi personalmente o incaricando altro soggetto munito di delega presso lo sportello di Agenzia Entrate Riscossione, compilando l’apposito modulo RD1 per la richiesta documenti. L’estratto in genere viene rilasciato contestualmente.

E’ possibile anche effettuare la richiesta telematicamente accedendo al sito di Agenzia Entrate Riscossione nella sezione “servizi on line” tramite lo Spid ( Sistema pubblico di identità digitale), la piattaforma Fisconline di Agenzia delle Entrate, la Cns (Carta Nazionale dei Servizi) e la CIE ( carta d’identità elettronica).

Una volta effettuato l’accesso sarà possibile visualizzare e stampare la propria situazione debitoria con un semplice click.

Oppure ancora  è possibile inviare una e-mail al Servizio contribuenti accedendo a questo link per avere informazioni sulle cartelle, le procedure di riscossione, richiedere situazioni debitorie, indicando i propri dati anagrafici, il codice fiscale e i contatti. Sarà necessario poi selezionare la causale, descrivere brevemente  la richiesta e allegare:

  • una copia del tuo documento di riconoscimento;
  • l’ulteriore documentazione necessaria per le specifiche casistiche ed indicata nella Tabella della documentazione necessaria per il riconoscimento – pdf;
  • il modello RD1, compilato e firmato, nel solo caso di richiesta di documenti/estratti.

Infine la richiesta può essere effettuata anche a mezzo PEC mediante invio del modello RD1 debitamente compilato e scansionato all’indirizzo protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it. Il riscontro però in questo caso potrebbe non essere immediato e bisognerà attendere che l’ufficio risponda alla nostra richiesta prima di poter ottenere il documento.

Come avrai capito l’Estratto di ruolo può aiutarti a scoprire quale sia la tua reale esposizione debitoria nei confronti del fisco. Ma non solo! Da un’attenta lettura di questo documento e grazie all’aiuto di un esperto, potrai capire se il tuo debito è prescritto o se ex Equitalia abbia commesso qualche passo falso.

Se non l’hai ancora fatto affrettati a richiedere il tuo estratto di ruolo e fallo visionare ad un consulente del nostro Team.

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

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