Debito fiscale superiore a 1 Milione di Euro: Strategie e Soluzioni che lo abbattono del 70-80%

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Debito fiscale superiore a 1 Milione di Euro: Strategie e Soluzioni

Affrontare un debito fiscale superiore a un milione di euro può sembrare un’impresa ardua, specialmente oggi che si rischia di subire pignoramenti del conto corrente o dei crediti verso i clienti da un momento all’altro. Tuttavia, esistono strategie legali e finanziarie che possono aiutare a gestire e risolvere efficacemente debiti di questa entità.

Va detto che, in questo contesto e vivendo queste situazioni, è fondamentale rivolgersi a personale esperto e specializzato. Ciò in quanto gli istituti del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, seppur validi oltre ogni misura in quanto capaci di abbattere il debito del 7080% e permetterti di pagare il restante in 4-5 anni, necessitano di esperienza sul campo per essere impostati. Nel prosieguo di questo articolo procediamo con l’analisi del Contesto Debitorio.

Debito fiscale superiore a 1 milione di euro, il Panorama dei contesti

Affrontare un debito di tale magnitudo richiede un’analisi accurata della situazione. Un punto critico, infatti, è la distinzione tra tutti i debiti esistenti. In tal senso, è supponibile la coesistenza di debiti fiscali, con fornitori e con banche ad esempio. I primi dei quali andranno poi verificati singolarmente per comprenderne la natura e nel dettaglio la data di notifica di ciascuna cartella. Esistono comunque diversi punti chiave da cui parte una analisi.

Debito fiscale superiore a 1 milione di euro e Decadenza dalla Rottamazione Quater

Uno scenario comune che si verifica quando un contribuente è titolare di un debito maggiore di 1 milione di euro è il suo “rapporto” con la Rottamazione Quater.

Spesso, infatti, costui è decaduto dalla stessa in quanto insolvente delle rate scadute lo scorso 18 dicembre 2023. Questo ha comportato appunto la decadenza dai benefici della rottamazione e l’esposizione a possibili azioni esecutive. Da un giorno all’altro, infatti, la notifica di pignoramenti, fermi amministrativi, preavvisi di iscrizione ipotecaria o intimazioni di pagamento è all’ordine del giorno, così come quella di una della nuove lettere che lo stesso Fisco sta inviando ai contribuenti.

A rigore di quanto affermiamo noi, ovvero che la soluzione è nella gestione ed è all’interno dell’utilizzo degli istituti del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, il Fisco sta invitando i contribuenti, attraverso lettere ad hoc, a usare lo stesso codice per gestire e abbattere il debito. In questo articolo abbiamo trattato delle lettere citate.

Occasione straordinaria se hai un debito fiscale superiore a 1 milione di euro.

Fronteggiare le Intimazioni di Pagamento, le conseguenze cui si va incontro 

Dopo la decadenza dalla rottamazione o in caso di debiti non includibili nella precedente rottamazione, l’Agenzia delle Entrate può inviare intimazioni di pagamento. Queste richiedono il saldo dell’intero debito entro cinque giorni, dopo i quali possono iniziare i pignoramenti. Ricevuta la stessa, ci si espone a Pignoramenti, Fermi Amministrativi o Ipoteche.

Debito fiscale superiore a 1 milione di euro: le due strategie “madre” per Evitare i Pignoramenti

  1. Rateizzazione del Debito

La rateizzazione è una possibile soluzione, ma è soggetta a restrizioni. Se il debito originale faceva già parte di un piano di rateizzazione non onorato, questa opzione potrebbe non essere disponibile.

  1. Ricorso alla Legge 228

La Legge 228 rappresenta una soluzione efficace per sospendere temporaneamente azioni esecutive. Questa legge offre la possibilità di contestare il debito e, in alcuni casi, di annullarlo.

Un Approccio Globale: Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, misure Protettive e Riduzione del Debito

Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza apre, a partire dalla impugnazione delle cartelle, la strada a una gestione complessiva del debito. Attraverso strumenti come la composizione negoziata, il concordato preventivo o gli accordi di ristrutturazione dei debiti, tutti con transazione fiscale, è possibile richiedere misure protettive che bloccano temporaneamente tutte le azioni esecutive.

Benefici del Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Questi strumenti non solo proteggono dai pignoramenti, ma offrono anche la possibilità di ridurre significativamente il debito, fino al 70-80%, e di rateizzare l’importo residuo su un periodo di 4-5 anni o più.

Ti faccio un esempio pratico.

Immagina di essere un imprenditore edile o un titolare di un noto ristorante e di trovarti dinanzi un debito fiscale e non di 500mila o anche 1 milione di euro. Ad oggi, grazie a un team di professionisti specializzati potresti dapprima impugnare le cartelle e poi presentare al Tribunale competente un piano di pagamento dei debiti che prevede la ristrutturazione del tuo bilancio e la conseguente ripresa del business, evitando anche il fallimento.

Su questo, sarà fondamentale l’esperienza del team cui ti affiderai. Infatti, durante l’impostazione strategica, individueremo creditori e affini e imposteremo un piano a te vantaggioso e a loro in grado di garantire soddisfacimento di tutti. Eh sì, il risparmio per te potrebbe arrivare al 70-80% del debito totale. Lo abbiamo già fatto, lo facciamo da oltre 20 anni con Crisi Fiscale d’Impresa e va sempre a soddisfare tutti ed evitare il fallimento dell’azienda. A proposito: a decidere sarà il Giudice e neanche il Fisco potrà opporsi a tale decisione!

La Gestione Attiva come Soluzione

Affrontare debiti fiscali di questa entità richiede una gestione attiva e strategica. Evitare pignoramenti attraverso misure protettive o l’uso della Legge 228 è solo il primo passo. La vera soluzione risiede nella capacità di negoziare e gestire il debito in modo efficace, sfruttando le opportunità legali e finanziarie disponibili. La complessità di queste situazioni richiede l’intervento di professionisti specializzati nel settore fiscale e legale. L’assistenza di esperti può fare la differenza nel trovare la soluzione più adatta, che non solo protegge dai pignoramenti ma anche riduce il carico debitorio in maniera sostenibile.

Cosa devi assolutamente sapere

Da oltre 20 anni CFI – Crisi fiscale d’impresa aiuta gli imprenditori a risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa.

Impugnando il debito maggiore di 500mila euro, grazie al Nuovo Codice della Crisi, è possibile ottenerne l’abbattimento del 70-80% con la possibilità di pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

Ciò grazie agli Accordi di Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati Preventivi con la Transazione Fiscale.

Inoltre, potrai Gestire e Ridurre, fino al 100%, gli atti di Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia). Eliminerai così Inviti a comparire, Avvisi Bonari, Avvisi di Accertamento, Cartelle di Pagamento, Ipoteche e Pignoramenti per importi superiori a 100mila euro. Clicca qui per essere ricontattato in meno di 1 ora.