Debito fiscale, chi rischia gli interventi del Fisco: controlli, opportunità e inviti a gestire il debito

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Debito Fiscale: Gli Interventi del 2024 del Fisco sulle Aziende Tra Controlli, Opportunità e Inviti a Gestire il Debito

Nel 2024, il panorama fiscale italiano si appresta a vivere una significativa trasformazione, con l’attuazione di nuove strategie mirate alla gestione del recupero debito fiscale delle aziende. Le abbiamo trattate in questo articolo con anche un video esplicativo della situazione attuale. In tal senso, quindi, l’Agenzia delle Entrate intensifica i suoi sforzi, bilanciando controlli accurati con una serie di iniziative volte a supportare le imprese nella risoluzione dei loro debiti. Questo approccio dualistico mirerebbe a creare un ambiente più collaborativo tra fisco e contribuenti, così come dichiarato dal direttore di Agenzia delle Entrate e presidente di Agenzia delle Entrate Riscossione, Ernesto Maria Ruffini (qui un articolo di Italia Oggi), ma purtroppo, la “buona volontà” nasce dall’esigenza di rimpinguare il magazzino fiscale.

Quest’ultimo, ad oggi, si stima essere arrivato a oltre 1.200 miliardi che, per le aziende e gli imprenditori con debiti fiscali, significano Intimazioni di Pagamento, Ipoteche, Pignoramenti e Fermi Amministrativi con inviti diretti a usare il Codice della Crisi e dell’Insolvenza per Risolvere le proprie posizioni debitorie.

Controlli Rafforzati ma Selettivi

In primo luogo, il Fisco ha annunciato un’intensificazione dei controlli, utilizzando tecnologie avanzate e analisi dati per identificare le discrepanze nelle dichiarazioni fiscali. Allo stesso tempo, a finire sotto la lente saranno i “rossi” verso il fisco con misure di controllo focalizzate su quelle situazioni dove la situazione debitoria supera i 100mila euro ed è soprattutto considerato “recuperabile” la somma dovuta da parte del fisco.

Controlli da un lato, Strumenti e Opportunità dall’altro

Parallelamente ai controlli, l’Agenzia delle Entrate sta lavorando per ampliare le opportunità di gestione e risoluzione del debito. Questo include l’introduzione di piani di rateizzazione più flessibili da una parte ma soprattutto l’accesso a procedure di conciliazione, direttamente dal Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza dall’altro che permettono alle aziende di regolarizzare la propria posizione con condizioni vantaggiose. Questi strumenti sono progettati per aiutare le imprese a superare le difficoltà finanziarie senza compromettere la loro operatività. Attuarli richiede professionisti esperti e specializzati che sappiano districarsi tra le normative. Eppure le promesse e le attese sono ottime e consistono in un abbattimento del debito del 70-80% dopo averlo impugnato, con la possibilità di pagare il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

Il magazzino fiscale, situazione attuale secondo Agenzia delle Entrate

Il panorama fiscale italiano si trova ad affrontare una sfida monumentale con un magazzino delle cartelle esattoriali che ha raggiunto la vertiginosa cifra di 1.200 miliardi di euro al termine del 2023. Di questa imponente somma, una porzione significativa, pari al 92%, è stata identificata come irrecuperabile, a causa di debiti attribuiti a soggetti ormai deceduti, a persone senza alcuna capacità economica, o a imprese cessate o coinvolte in procedure concorsuali.

Rimangono, quindi, 101,7 miliardi di euro di debiti potenzialmente riscuotibili, su cui l’Agenzia delle Entrate potrebbe ancora intervenire. Tra questi, 18,8 miliardi di euro sono oggetto di dilazioni regolari, mentre il resto è influenzato da una varietà di fattori che giustificano ampliamente le azioni del fisco da mettere in campo per recuperare quanti più fondi possibile. Questi dati rivelano non solo l’enormità della sfida che il sistema fiscale italiano deve affrontare ma anche la necessità di strategie mirate per la gestione e il recupero dei debiti fiscali.

Inviti alla Gestione Proattiva del Debito

L’elemento più innovativo degli interventi del 2024 riguarda gli “inviti” rivolti alle aziende per una gestione proattiva del debito. Il Fisco, attraverso comunicazioni personalizzate, intende incentivare le aziende a avvalersi delle nuove opportunità offerte per risolvere eventuali pendenze, prima che diventino oggetto di controlli più invasivi. Questa iniziativa riflette un cambio di paradigma verso una relazione più cooperativa e di supporto tra l’ente impositore e i contribuenti.

Una Nuova Visione per il Futuro

Queste misure sono parte di una visione più ampia che punta a rafforzare la fiducia tra aziende e Fisco, promuovendo un sistema fiscale più giusto, trasparente e orientato alla crescita. L’obiettivo è quello di costruire un ambiente in cui le imprese possano prosperare, contribuendo al contempo in modo equo al benessere collettivo.

Come Prepararsi

Per le aziende, il momento è propizio per valutare la propria posizione fiscale e esplorare le opzioni disponibili per la risoluzione del debito. Consultare un esperto può essere il primo passo per navigare con successo in queste acque e sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Fisco.

L’invito a una gestione proattiva del debito non è solo un monito, ma rappresenta un’opportunità per le aziende di mettersi in regola, evitando sanzioni e approfittando di condizioni più favorevoli per la risoluzione delle loro pendenze fiscali. È anche un segnale di un cambiamento culturale, dove il dialogo e la cooperazione prendono il posto del conflitto.

Il Ruolo dei Difensori Patrimoniali

In questo scenario, il ruolo dei Difensori Patrimoniali, consulenti “fiscali” altamente specializzati diventa ancora più centrale. Sono loro che possono guidare le aziende attraverso le complessità del sistema fiscale, identificando la strategia migliore per approfittare delle nuove opportunità offerte. Una consulenza qualificata può fare la differenza nel trasformare un potenziale problema fiscale in un’opportunità di sanare il passato e costruire su basi più solide per il futuro.

Un Passo Verso la Modernizzazione e l’avviso a non “giocare” se si ha un debito

Le misure introdotte per il 2024 rappresentano un passo significativo verso la modernizzazione del rapporto tra fisco e contribuenti, segnando il passaggio da un approccio incentrato sulla collaborazione e il supporto.

Ciò può essere attuato appoggiandosi a professionisti specializzati e capaci di “interpretrare” le norme e accedere agli istituti di risoluzione del debito. La gestione del debito fiscale diventa così una responsabilità condivisa, in cui ogni parte ha un ruolo da giocare. In questo contesto, l’invito finale a ogni azienda è di non sottovalutare l’importanza di una gestione attenta e consapevole del proprio debito fiscale. Affrontare proattivamente la questione non solo eviterà possibili complicazioni future, ma aprirà anche la porta a nuove opportunità di crescita e consolidamento.

Cosa devi assolutamente sapere

Da oltre 20 anni CFI – Crisi fiscale d’impresa aiuta gli imprenditori a risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa.

Impugnando il debito maggiore di 500mila euro, grazie al Nuovo Codice della Crisi, è possibile ottenerne l’abbattimento del 70-80% con la possibilità di pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

Ciò grazie agli Accordi di Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati Preventivi con la Transazione Fiscale.

Inoltre, potrai Gestire e Ridurre, fino al 100%, gli atti di Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia). Eliminerai così Inviti a comparire, Avvisi Bonari, Avvisi di Accertamento, Cartelle di Pagamento, Ipoteche e Pignoramenti per importi superiori a 100mila euro. Clicca qui per essere ricontattato in meno di 1 ora.

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