Composizione negoziata della crisi, così gli imprenditori abbattono il debito del 70-80%

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Composizione negoziata della crisi, così gli imprenditori abbattono il debito del 70-80%

 

Introduzione

La composizione negoziata della crisi, introdotta con il DL n. 118/2021, rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane. Questo strumento si colloca nell’ambito della riforma della normativa concorsuale e mira a fornire alle aziende gli strumenti per affrontare e risolvere situazioni di crisi prima che degenerino in insolvenza. La CNC consente alle imprese di avviare un processo di ristrutturazione del debito in collaborazione con i creditori sotto la supervisione del Tribunale.

Situazioni di crisi

Le imprese possono accedere alla CNC quando si trovano in uno stato di difficoltà economica capace di compromettere la continuità aziendale.

Ristrutturazione

Attraverso la CNC, l’impresa debitore propone ai creditori un piano di ristrutturazione dei debiti, puntando a una soluzione equilibrata e condivisa.

Ruolo del Tribunale

Il Tribunale ha il compito di vigilare sull’aderenza del processo alla normativa vigente e sulla protezione degli interessi coinvolti.

L’emergenza pandemia Covid-19 ha messo a dura prova la tenuta finanziaria di molte realtà imprenditoriali, rendendo ancora più attuale e necessario un approccio flessibile come quello previsto dalla legge fallimentare italiana. La CNC si presenta quindi come uno strumento agile per affrontare le sfide economiche post-pandemiche, consentendo alle imprese di riorganizzarsi e ripartire.

Requisiti e Vincoli nella Procedura di Composizione Negoziata della Crisi

La procedura di composizione negoziata della crisi richiede una serie di requisiti e vincoli. Il principale è l’accordo con i creditori, un elemento fondamentale per avviare un processo di ristrutturazione o liquidazione previsti dalla legge fallimentare.

Esistono due tipi di procedure: il concordato ordinario e il concordato semplificato. Il primo è aperto a tutti gli imprenditori individuali e le società, mentre il secondo è riservato solo a determinate categorie di debitori (imprenditori individuali, piccole società, consumatori e non imprenditori), come previsto dai requisiti L. Fall.

Concordato Ordinario

Il concordato ordinario prevede:

  •   Un piano di ristrutturazione che garantisce la continuità aziendale
  •   La presentazione di un’offerta ai creditori per soddisfare almeno una quota parte del loro credito.

Concordato Semplificato

Per il concordato semplificato, invece:

  •   Non è necessaria la redazione del piano
  •   L’offerta ai creditori può prevedere il pagamento integrale dei loro crediti.

È importante notare che in entrambe le procedure, i crediti tributari sono esclusi dall’accordo con i creditori. Questo significa che l’imprenditore deve trattare separatamente con l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Vantaggi e Limiti nell’Utilizzo della Composizione Negoziata della Crisi come Strumento di Risanamento Aziendale

La composizione negoziata della crisi d’impresa è un meccanismo che offre diverse opportunità alle imprese in difficoltà, permettendo un tentativo di risanamento prima di arrivare a soluzioni più drastiche. Ecco alcuni vantaggi e limiti:

Vantaggi:

  •   Risanamento delle imprese: Permette di affrontare lo squilibrio patrimoniale e economico-finanziario attraverso piani di ristrutturazione.
  •   Trattative con i creditori: Incoraggia il dialogo tra impresa e creditori per trovare soluzioni condivise, evitando l’insolvenza.
  •   Misure protettive del patrimonio: Durante la negoziazione, il patrimonio dell’azienda è tutelato da azioni esecutive dei creditori.
  •   Autorizzazione del Tribunale: La procedura richiede l’approvazione del tribunale, garantendo legalità e trasparenza.

Limiti:

  •   Complessità procedurale: Le normative possono risultare complesse e richiedere competenze specifiche.
  •   Tempistiche: I tempi per l’approvazione e attuazione dei piani possono essere lunghi.
  •   Accettazione dei creditori: Non sempre si raggiunge un accordo con tutti i creditori, potendo così compromettere il successo della negoziazione.

Questi elementi rappresentano fattori cruciali che le imprese italiane devono considerare quando valutano la composizione negoziata della crisi come strumento di risanamento.

Prospettive Future e Implicazioni per le Imprese Italiane

Il panorama economico italiano sta cambiando rapidamente. L’uso della composizione negoziata della crisi potrebbe avere un impatto significativo sulle imprese italiane in futuro.

  1. Riduzione del debito fiscale

Considerando le capacità di CFI, la composizione negoziata della crisi potrebbe continuare a giocare un ruolo chiave nella riduzione del debito fiscale delle imprese. Questa riduzione può variare dal 70-80%, con il restante 20-30% pagabile in un lasso di tempo di 4-5 anni, permettendo alle aziende di pianificare meglio i propri bilanci. Scopri come compilando il nostro form!

  1. Agilità nel risanamento aziendale

Con l’ausilio di accordi di ristrutturazione del debito e piani preconcordati con transazioni fiscali, le aziende possono risolvere rapidamente le proprie crisi finanziarie. Questo crea un ambiente più favorevole per la crescita e l’innovazione.

  1. Gestione delle controversie fiscali

Grazie alla composizione negoziata della crisi, le imprese possono gestire efficacemente le controversie fiscali emesse da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione. In alcuni casi, gli importi possono essere ridotti fino al 100%, offrendo così un sollievo significativo per le imprese in difficoltà.

Uno sguardo al futuro suggerisce che la composizione negoziata della crisi continuerà ad essere uno strumento vitale per le imprese italiane. Ed è importante che le aziende siano consapevoli delle sue implicazioni e dei benefici potenziali che può offrire.

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