Compensazione Fiscale in Crisi: Le Nuove Limitazioni che Stanno Mettendo in Ginocchio le Imprese Italiane

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Compensazione Fiscale

Compensazione Fiscale in Crisi: Le Nuove Limitazioni che Stanno Mettendo in Ginocchio le Imprese Italiane

La normativa Art 1 comma 94 L 213/2023 introduce un nuovo comma 49 quinquies dell’art.37 del DL 223/2006. Questa, insieme ad altre recenti leggi, ha introdotto significative restrizioni nel campo della compensazione fiscale, creando notevoli sfide per la gestione finanziaria delle imprese italiane. A partire da luglio 2024, si affrontano le seguenti problematiche:

1. Compensazione Fiscale: limitazione per Ruoli relativi a Imposte Erariali Superiori a €100.000

I contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a €100.000 non possono utilizzare crediti disponibili per compensarli con altri debiti fiscali. Un’impresa con un credito fiscale IVA di €1 milione, ad esempio, si trova nell’impossibilità di utilizzare questo credito a fronte di debiti iscritti a ruolo di soli €100.000, creando una situazione paradossale.

2. Compensazione Fiscale: impossibilità durante la Rateizzazione

La normativa impedisce l’utilizzazione dei crediti fiscali per la compensazione anche durante la rateizzazione del debito iscritto a ruolo se superiore a 100.000 euro. Ciò rappresenta un ostacolo significativo per le imprese nel gestire efficacemente i flussi di cassa e le risorse finanziarie.

3. Compensazione Fiscale: Limite per la Compensazione Orizzontale

La limitazione riguarderebbe solo le compensazioni orizzontali, ossia tra imposte diverse. Ad esempio, un’impresa non potrebbe utilizzare un credito IVA per compensare un debito IRES in presenza di debiti erariali iscritti a ruolo e scaduti complessivi superiori a €100.000.

4. Impugnazione dell’Estratto di Ruolo per Debiti Prescritti e Non Dovuti

Una normativa separata limita la possibilità di impugnare l’estratto di ruolo per debiti prescritti o non dovuti per vizi di notifica, aggiungendo complessità alla gestione fiscale delle imprese.

5. Compensazione Fiscale e la Necessità di Attendere Azioni Coercitive

Le aziende devono pertanto paradossalmente attendere azioni coercitive, come il pignoramento, prima di poter contestare i debiti erariali iscritti a ruolo e prescritti o viziati e quindi non dovuti, mettendo a rischio la loro liquidità e stabilità finanziaria.

6. Compensazione Fiscale di Crediti con Debiti iscritti a ruolo e scaduti della stessa natura

Sembra che, secondo la norma, un’azienda con un credito IVA di €120.000 non possa pagare tramite compensazione i debiti iscritti a ruolo e scaduti, come le cartelle di pagamento, se superiori a €100.000, dovendo quindi pagare solo con liquidità senza poter utilizzare un eventuale credito in compensazione.

7. Compensazione e Rottamazione Quater

Sorge il quesito: il limite alla compensazione dei crediti, come nell’esempio di €1 milione, si applica solo se i debiti iscritti a ruolo superiori a €100.000 sono oggetto di rateizzazione o anche di rottamazione quater?

Nota: Per debiti iscritti a ruolo si intendono le cartelle di pagamento dell’agenzia delle entrate riscossione e gli avvisi di accertamento esecutivi dell’agenzia delle entrate. Le imposte erariali si riferiscono all’IVA, IRES, IRPEF, IRAP e ritenute, escludendo i debiti contributivi e previdenziali o le multe.

Un Paradosso Fiscale e un Rapporto Critico tra Fisco e Contribuente

Queste normative rappresentano non solo delle sfide tecniche, ma svelano anche un paradossale rapporto tra il fisco e i contribuenti. Invece di facilitare una gestione finanziaria fluida e equa, queste leggi creano ostacoli che sembrano contrastare il principio di equità fiscale.

Gli imprenditori si trovano a navigare in un contesto dove, nonostante dispongano di crediti significativi, sono impediti nell’utilizzo di queste risorse per saldare debiti, anche minimi. Tale situazione mette in luce un rapporto fisco-contribuente sempre più teso, dove le aziende devono gestire non solo le proprie finanze ma anche le complessità di un sistema fiscale che sembra lavorare contro di loro.

In questo scenario, è vitale per gli imprenditori comprendere a fondo l’impatto di queste restrizioni e prepararsi strategicamente. La navigazione in questo contesto fiscale in evoluzione richiede non solo una gestione finanziaria attenta, ma anche una visione critica e proattiva per affrontare queste incongruenze normative.

La soluzione è nella gestione

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa è una azienda legale esperta in contenzioso tributario e risoluzione della crisi d’impresa; operante in tutta Italia, offre consulenze specializzate per affrontare queste nuove sfide. La nostra competenza è fondamentale per aiutare le imprese a gestire queste complessità. Contattateci per una consulenza personalizzata e scoprite come possiamo aiutarvi. La soluzione è nella gestione: siamo qui per guidarvi attraverso queste acque turbolente.

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