Come Gestire le Intimazioni di Pagamento: Strategie e Soluzioni nel Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

pubblicazione:

Gestire le Intimazioni di Pagamento

Gestire le Intimazioni di Pagamento: Strategie e Soluzioni nel Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Gestire le intimazioni di pagamento è davvero fondamentale per te che hai una azienda. In questo articolo facciamoo il punto della situazione anche alla luce del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza. Hai ricevuto un’intimazione di pagamento e non sai come procedere? Con il superamento della Rottamazione Quater, molti professionisti e imprenditori che sono decaduti dai suoi vantaggi o che hanno debiti non inclusi nella stessa, si trovano a dover affrontare questo atto. In questo articolo, esploriamo come impugnare le intimazioni di pagamento e le opzioni offerte dal nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza per gestire il debito in modo efficace.

Impugnare le Intimazioni di Pagamento: Un’Opzione da Considerare

Molti non sono a conoscenza che è possibile impugnare le intimazioni di pagamento. Questo può essere particolarmente utile soprattutto quando, dopo una attenta analisi ad opera di un professionista specializzato, le cartelle esattoriali contengono errori o irregolarità. Ad esempio, una cartella potrebbe includere debiti prescritti, ovvero non più dovuti. È quindi fondamentale verificare accuratamente ogni intimazione di pagamento ricevuta.

Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza: Una Nuova Opportunità

Il Codice della crisi e dell’insolvenza introduce nuovi strumenti per gestire i debiti, offrendo possibilità di riduzione significativa del debito. Questi strumenti sono accessibili a professionisti, titolari di partita IVA e società, permettendo di ridurre il debito fino al 70-80% e di dilazionare il saldo rimanente su un periodo che varia dai 4 ai 10 anni.

Comprendere le Proprie Opzioni: Un Passo Cruciale

Di fronte a un’intimazione di pagamento, è essenziale valutare tutte le opzioni disponibili. Questo include la possibilità di impugnare la cartella esattoriale e di esplorare le soluzioni offerte dal Codice della crisi e dell’insolvenza. Fare una valutazione accurata e tempestiva può fare la differenza nella gestione efficace del proprio debito.

Ricevere un’intimazione di pagamento può essere un momento stressante, ma esistono strade percorribili per gestire la situazione. Ricorda, la tempistica è fondamentale: agire rapidamente e informati sulle tue opzioni può aiutarti a superare questo ostacolo. Se ti trovi in questa situazione, non esitare a cercare supporto professionale per analizzare l’intimazione di pagamento e valutare l’uso del Codice della crisi e dell’insolvenza.

Intimazioni di Pagamento: 3 motivi per impugnarla

Ci sono diversi motivi che possono giustificare l’impugnazione di un’intimazione di pagamento. Tra i più comuni e rilevanti, si possono citare i seguenti:

  • Errori Formali o Sostanziali: Questo include qualsiasi errore nel contenuto dell’intimazione, come dati errati del debitore (nome, indirizzo, codice fiscale), la somma richiesta, o la mancanza di informazioni essenziali. Anche errori nel procedimento che ha portato all’emissione dell’intimazione possono essere un valido motivo per contestarla.
  • Prescrizione del Debito: Se il debito richiesto è prescritto, significa che è passato troppo tempo dalla sua maturazione e quindi non è più legalmente riscuotibile. La prescrizione varia a seconda del tipo di debito e può essere interrotta o sospesa da specifiche azioni, ma se un debito è effettivamente prescritto, l’intimazione può essere impugnata.
  • Duplicazione o Pagamenti Precedenti: Se il debito richiesto è già stato pagato, o se l’intimazione è duplicata (richiedendo il pagamento per una somma già richiesta in un’altra intimazione), questa può essere un’altra ragione valida per impugnare l’intimazione.

È importante ricordare che ogni caso è unico e la fattibilità dell’impugnazione dipenderà dalle circostanze specifiche di ciascuna intimazione di pagamento. Inoltre, la legislazione e le procedure possono variare a seconda della giurisdizione, quindi è sempre consigliabile consultare un esperto legale per una valutazione accurata e personalizzata della situazione.

Intimazioni di Pagamento: un piccolo esempio

Alla luce di quanto descritto sopra, ti faccio un piccolo esempio. Se l’intimazione di pagamento, ricevuta a novembre 2023, contiene degli avvisi di addebito non notificati regolarmente in quanto consegnati a un soggetto diverso dal destinatario senza successiva raccomandata informativa e quegli avvisi di addebito si riferiscono a contributi dell’anno 2010, allora l’irregolarità della notifica comporta non solo l’annullamento dell’avvisto di addebito, ma anche la prescrizione del debito in esso contenuto.

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

Risolvi adesso il debito fiscale