Come Gestire le Intimazioni di Pagamento nel 2024: dalla verifica all’abbattimeto del debito del 70-80%

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Come Gestire le Intimazioni di Pagamento nel 2024: Una Guida Essenziale

In questo periodo critico, l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) sta intensificando l’invio di intimazioni di pagamento, colpendo particolarmente chi è decaduto dalla rottamazione quater e coloro che hanno ricevuto cartelle esattoriali escluse da tale procedura. Se anche tu ti trovi in questa situazione, è fondamentale agire con tempestività e strategia.

 

Come gestire le Intimazioni di Pagamento nel 2024, l’opportunità da cogliere

Un’intimazione di pagamento può sembrare una minaccia alla tua stabilità finanziaria, ma potrebbe trasformarsi in una significativa opportunità. Se sei decaduto dalla rottamazione quater, ciò implica l’aggiunta di sanzioni e interessi all’importo dovuto. Tuttavia, ricevere tale documento ti dà il diritto di impugnarlo, aprendo la porta alla verifica di possibili vizi.

Cartelle Esattoriali e Avvisi Vecchi o Notificati Incorrettamente

Le intimazioni possono riguardare cartelle esattoriali, avvisi di addebito INPS, o avvisi di accertamento esecutivi datati, talvolta anche di oltre un decennio, che potrebbero essere ormai prescritti. Tuttavia, la prescrizione deve essere dichiarata da un giudice. Inoltre, se l’intimazione si basa su cartelle esattoriali notificate in modo errato, ciò fornisce un ulteriore motivo per impugnarla e richiedere l’annullamento totale o parziale del debito.

Gli Strumenti del Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Il 2024 introduce nuovi strumenti legali tramite il codice della crisi e dell’insolvenza (di cui abbiamo parlato in un articolo), che offrono a contribuenti, partite IVA, aziende agricole e società, la possibilità di adottare misure protettive. Queste misure possono rallentare o bloccare le azioni esecutive, come i pignoramenti di conto corrente o su crediti verso i clienti, che possono scattare già dal sesto giorno successivo alla notifica dell’intimazione.

Come gestire le intimazioni di pagamento nel 2024 e altri mezzi di protezione

Qualora le condizioni non permettano l’utilizzo degli strumenti del codice della crisi e dell’insolvenza, esistono altre vie, come la legge 228, capaci di congelare temporaneamente gli effetti negativi derivanti dal mancato pagamento dell’intimazione.

 

L’Importanza della Tempestività

Con l’aumento degli atti di intimazione di pagamento in questo periodo, è cruciale gestire proattivamente il proprio debito. Ricorda, la soluzione efficace al problema del debito non si trova nell’evitare, ma nella gestione attiva e informata della situazione.

Se ti trovi ad affrontare questa sfida e hai bisogno di assistenza, non esitare a metterti in contatto con noi. La nostra esperienza e competenza sono a tua disposizione per navigare attraverso questa tempestosa fase, trovando la soluzione più adatta alle tue esigenze.

La soluzione nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza

Dinanzi a questo dibattito acceso, una reale e concreta soluzione al debito fiscale passa per l’analisi approfondita dello stesso da parte di professionisti specializzati. Solo così, infatti, un imprenditore può ottenere un quadro chiaro della sua situazione e, nel contempo, accedere alle grandi opportunità del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza che, impugnato il debito fiscale quando maggiore di 100, 200, 500 o 1 milione di euro, ne permettono l’abbattimento del 70-80% con la possibilità di pagare il restante 20-30% in 4-5 anni.

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