Codice della crisi e dell’insolvenza: le novità e cosa cambia per le imprese

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

pubblicazione:

Codice della Crisi e dell'Insolvenza

Codice della crisi e dell’insolvenza: le novità e cosa cambia per le imprese.

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, entrato in vigore il 15 luglio 2022, ha introdotto una serie di novità importanti, volte a prevenire e risanare le crisi d’impresa.

In questo articolo, analizzeremo le principali novità del nuovo codice, evidenziando i cambiamenti rispetto alla disciplina precedente.

Codice della crisi e dell’insolvenza: visione della crisi come fenomeno fisiologico

Una delle novità più significative è la visione della crisi come fenomeno fisiologico dell’impresa. In passato, la crisi era spesso vista come un evento negativo, da cui era difficile uscire. Il nuovo codice, invece, la considera come un momento di difficoltà che può essere affrontato e superato, attraverso un percorso di risanamento.

Composizione negoziata della crisi

Il nuovo codice introduce anche la composizione negoziata della crisi, un nuovo strumento di ausilio alle imprese in difficoltà finalizzato al loro risanamento. Si tratta di un percorso di composizione esclusivamente volontario ed in ambito stragiudiziale.

La procedura si attiva in camera di commercio e gli accordi saranno formalizzati con il supporto del negoziatore nominato nell’ambito della Procedura. 

La legge sulla “Delega fiscale” di recente approvazione ha stabilito che dovrà essere consentita la transazione fiscale e previdenziale anche all’interno della stessa composizione negoziata.

Codice della crisi e dell’insolvenza, la nuova disciplina degli accordi di ristrutturazione dei debiti

Il nuovo codice riforma anche la disciplina degli accordi di ristrutturazione dei debiti, che consentono alle imprese di ristrutturare i propri debiti attraverso la negoziazione con i creditori. La nuova disciplina prevede un procedimento più snello e flessibile, che favorisce la conclusione di accordi di ristrutturazione e soprattutto la possibilità di applicare la falcidia dei crediti istituzionali attraverso lo strumento del cram down fiscale e previdenziale.

Il creditore potrà chiedere l’omologaforzosa” al Tribunale nei casi in cui si dimostri che l’alternativa della liquidazione giudiziale non consenta agli Enti di recuperare un importo più consistente. 

Nuova disciplina della liquidazione giudiziale

Il nuovo codice riforma anche la disciplina della liquidazione giudiziale, che rappresenta l’ultima fase del percorso di insolvenza. La nuova disciplina prevede un procedimento più celere e efficiente, che consente di liquidare il patrimonio dell’impresa in tempi più brevi.

Altre novità

Oltre alle novità sopraccitate, il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza introduce anche altre modifiche, tra cui:

  • una nuova disciplina della responsabilità degli amministratori e dei sindaci delle imprese in crisi;
  • una nuova disciplina delle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi;
  • una nuova disciplina del concordato preventivo.

Codice della crisi e dell’insolvenza, un quadro d’insieme

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza offre alle imprese in difficoltà una serie di opportunità per ridurre il proprio debito fiscale dopo averlo impugnato. Grazie ad esso, ad esempio, è possibile ridurre il debito fino al 70-80%, pagando il restante 20-30% in 4 o 5 anni.

Per saperne di più, contattaci. Da oltre 20 anni aiutiamo gli imprenditori a superare le crisi fiscali.

Come ridurre il debito fiscale dopo averlo impugnato