Cartelle esattoriali e nuova rottamazione 2023: ci rientra anche la tua cartella?

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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cartelle esattoriali rottamazione 2023

Cartelle esattoriali Rottamazione Quater 2023, quando arriva la risposta

Se hai aderito alla Rottamazione-quater, è importante essere informati sul prossimo passo da compiere. La domanda principale sicuramente che ti sarai posto è ok la rottamazione quater, ma quando arriva la risposta. Nei prossimi mesi e non oltre il 30 settembre 2023, riceverai una “comunicazione” dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa comunicazione può assumere due forme.

Rottamazione Quater quando arriva la risposta: cosa ti devi aspettare

  1. Accoglimento della domanda: Se la tua domanda viene accolta, riceverai una comunicazione contenente l’ammontare totale delle somme dovute, le scadenze dei pagamenti in base alla soluzione rateale che hai indicato nella tua richiesta di adesione. Riceverai inoltre i moduli di pagamento precompilati e le informazioni necessarie per richiedere la domiciliazione dei pagamenti sul tuo conto corrente.
  2. Diniego della domanda: Nel caso in cui la tua domanda venga respinta, riceverai una comunicazione che evidenzia le motivazioni per cui la richiesta di Definizione Agevolata non è stata accettata.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha tempo fino al 30 settembre 2023 per inviarti questa comunicazione fondamentale. Durante questi mesi, fino alla data di ricezione della comunicazione, sarai protetto da eventuali azioni aggressive da parte del Fisco, poiché la presentazione della domanda di definizione agevolata blocca le procedure di riscossione del debito fiscale.

Cosa puoi fare intanto

In questo periodo di attesa, potrebbe essere opportuno consultare un professionista esperto in materia fiscale. Un consulente qualificato può valutare la tua posizione fiscale e fornirti consigli su possibili alternative per ridurre o estinguere il tuo debito tributario. Prima di saldare la prima rata entro il 31 ottobre 2023, prendere in considerazione questa opportunità potrebbe rivelarsi vantaggioso. Noi di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa siamo sempre a disposizione degli imprenditori. Compila il form cliccando qui e ti richiameremo entro 1 ora per fornirti tutto il supporto.

Non sottovalutare l’importanza di ottenere supporto professionale per affrontare al meglio la tua situazione fiscale. Mantieni la tua posizione finanziaria sotto controllo e cerca di ridurre al minimo il tuo debito tributario. Ricorda che l’adesione alla Rottamazione Quater offre un’opportunità unica per regolare la tua situazione debitoria in modo agevolato. Ma non ti dimenticare che potrebbe non essere l’unica o la più vantaggiosa di cui potresti usufruire. In questo articolo abbiamo parlato di altre opportunità, anche più valide della Rottamazione per moltissime situazioni, tra cui forse la tua.

Inoltre, è fondamentale rimanere aggiornati sulle scadenze e rispettare i tempi stabiliti. Dopo aver ricevuto la comunicazione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, avrai il compito di saldare il debito secondo le indicazioni fornite. La prima rata dovrà essere pagata entro il 31 ottobre 2023, ma è consigliabile non attendere gli ultimi giorni per evitare eventuali inconvenienti.

Agisci oggi, torna a essere un imprenditore libero dal peso dei debiti.

Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: scopri cosa sono e come difenderti

La Rottamazione sembra già un lontano ricordo. Chi doveva prendere quel treno lo ha preso e chi non ha avuto modo di farlo,  ora si sta chiedendo cosa lo aspetti.

Se  anche tu fai parte di quella schiera di imprenditori che non hanno potuto aderire è probabile che Agenzia Riscossione busserà presto alla tua porta.

Il Fisco sta già notificando centinaia delle tanto temute intimazioni di pagamento. Se non ne hai mai ricevuta una, leggi con attenzione perché quello che stiamo per dirti potrebbe essere fondamentale per salvare la tua azienda.

Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: cos’è e quali rischi comporta

L’intimazione di pagamento è una messa in mora, un sollecito.  Un atto che la Riscossione notifica per tenere “vive” le cartelle di pagamento già notificate da più o meno tempo, per fare in modo che i termini di prescrizione si interrompano.

Cosa significa? significa che gli importi richiesti nelle cartelle contenute nell’intimazione, anche se risalenti nel tempo, potranno  essere riscossi da ADER proprio grazie a quelle intimazioni che fanno Sì che il tuo debito resti sempre attuale ed esigibile.

Ex Equitalia, infatti, di norma può procedere ad esecuzione forzata trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Se però l’esecuzione non è iniziata nel termine di 1 anno dalla notifica della cartella, allora, in questo caso,  l’Agenzia delle Entrate Riscossione prima di procedere con l’esecuzione dovrà notificarti, secondo quanto previsto dall’art. 50 del DPR 602/1973, un’intimazione di pagamento.

Ma non finisce quì. L’intimazione di pagamento dà un termine brevissimo per provvedere al saldo di quanto dovuto. Sono solo 5, infatti, i giorni che concede prima di procedere con un pignoramento!

Intimazioni di pagamento post Rottamazione Quater: Pagare o risolvere?

 Se la soluzione più semplice potrebbe sembrarti oggi quella di pagare, fermati perché delle alternative esistono. L’intimazione potrebbe essere illegittima perchè le cartelle contenute non sono state notificate correttamente o addirittura non sono mai state notificate. Potrebbe trattarsi di cartelle prescritte, oppure ancora potrebbe essere l’intimazione stessa ad essere viziata perchè vi è un’errata indicazione del destinatario o del responsabile del procedimento.

Insomma, sono tanti gli aspetti da considerare e che potrebbero evitarti non solo un’azione esecutiva, ma anche un esborso di somme non dovute. Vuoi scoprire come tutelarti e come annullare l’intimazione di pagamento? Per scoprire la soluzione più adatta alla tua situazione, compila il form, ti chiameremo in meno di 1 ora.

IMPRENDITORE, RICORDA: se il tuo debito è maggiore di 500mila euro esistono strumenti che, in modo legale, pratico e concreto, abbattono il tuo debito fiscale e non dell’80% permettendoti di pagare il restante 20% in 4-5 anni.

Ecco un articolo al riguardo:

Cartelle esattoriali rottamazione 2023: come funzionerà?

Con il Governo Meloni ci sarà una nuova sanatoria per le cartelle di pagamento anche nel 2023, ma cosa riguarda nello specifico? 

In seguito alle elezioni anticipate avvenute il 25 Settembre del 2022, Giorgia Meloni ha dato l’impressione di voler dare vita ad una nuova edizione di rottamazione, saldo e stralcio: in breve, una nuova sanatoria delle cartelle di pagamento. E così è stato.

Questa rappresenta a tutti gli effetti una nuova fase, del tutto positiva, per far fronte alla grave situazione economica che si è abbattuta sul nostro Paese e che ha colpito imprenditori e aziende italiane.

Nel 2022 è stato registrato il tasso di inflazione record che ha toccato il 12%, un aumento dei costi di bollette e materie prime mai visto prima e i prezzi che non sembrano voler rientrare alla normalità, ma che invece continuano ad aumentare esponenzialmente il loro valore di mercato. 

La sanatoria per le rate in scadenza nel 2022

Il 30 novembre 2022 scade la sanatoria cartelle del 2022 con i 5 giorni di tolleranza previsti dal decreto sostegni ter, convertito in legge n.25 del 2022. 

Per le rate delle cartelle di pagamento in scadenza dell’anno 2022 e non pagate, non si decade dalla rottamazione ter solo se il pagamento viene fatto entro il 30 novembre del 2022. 

Questa data, però, potrà slittare fino al 5 dicembre grazie all’applicazione dei 5 giorni di tolleranza che sono previsti dall’articolo 3 comma 14-bis, del decreto legge n. 119 del 2018. 

Fra queste ci riferiamo a quelle cartelle di pagamento per la cui ammissione alla rottamazione erano previste le seguenti scadenze: 

  • 28 Febbraio 2022 
  • 31 Maggio 2022 
  • 31 Luglio 2022 
  • 30 Novembre 2022 

In ogni caso è importante ricordare che il mancato rispetto della data del 5 dicembre 2022 causerà la decadenza dal beneficio. 

La rottamazione delle rate 2020 e 2021

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Il medesimo decreto Sostegni ter, prevedeva inoltre una sanatoria cartelle anche per le rate del 2020 e del 2021, in base alla quale erano previste: 

  1. Per le rate 2020, il pagamento era considerato tempestivo solo se effettuato integralmente entro il 30 Aprile 2022, data che poi è slittata al 9 maggio in applicazione dei giorni di tolleranza; 
  2. Per le rate 2021, il pagamento era considerato tempestivo solo se effettuato integralmente entro il 31 Luglio 2022, che in applicazione dei giorni di tolleranza, è slittato l’8 Agosto. 

Il mancato pagamento entro le date citate comporta la decadenza dal beneficio della sanatoria cartelle

Cartelle esattoriali e nuova rottamazione per il 2023

Una nuova idea sarebbe quella di inserire una nuova edizione della rottamazione delle cartelle anche per il 2023.  

Dovrebbe essere una “tregua fiscale” a due vie:

  • prima via: per debiti fino a 1.000 euro, è previsto l’annullamento totale; in tal caso l’oggetto dello “sgravio automatico” sarebbero le cartelle di pagamento fino al 2015;
  • seconda via: per debiti superiori a 1.000 euro, sarebbe previsto il pagamento integrale delle imposte, con sanzioni e interessi versate solo nei limiti del 5%, 

Questa nuova edizione della rottamazione, è stata inserita nella legge del bilancio 2023, che il governo dovrà approvare per fine anno. 

Precisiamo inoltre che la versione definitiva che sarà approvata, potrebbe cambiare negli importi e nelle modalità rispetto a quanto emerge attualmente. 

In ogni caso ricorda sempre che oggi risolvere il tuo debito è possibile, ed è anche più semplice di quanto si possa credere.

Con un team esperto al tuo fianco, potrai Risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa, fino a ridurre il debito fiscale e commerciale superiore a 500mila euro anche dell’80%, con la possibilità di pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni.

Tutto questo è possibile grazie al Nuovo Codice di Luglio 2022, agli Accordi Ristrutturazione Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati preventivi con la Transazione Fiscale.

CFI Crisi Fiscale d’Impresa – eccellenza Forbes del Legal in Italia in ambito Tutela del Patrimonio e Gestione del debito Fiscale.

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