Cartella di pagamento: cosa devi sapere sulla modalità e sui termini di notifica

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Elisa Bidoglia
Elisa Bidoglia

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Cartella di Pagamento

Cartella di pagamento: cosa devi sapere sulla modalità e sui termini di notifica

Quando si riceve una notifica di una cartella di pagamento è necessario prestare attenzione alla modalità e ai tempi con i quali essa è stata notificata poichè potrebbero esservi alcuni vizi che è opportuno rilevare immediatamente.

La notifica della cartella di pagamento è, infatti, un passaggio cruciale nel processo di riscossione delle imposte e di altri debiti verso enti pubblici. Questo documento viene emesso dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, e rappresenta una richiesta formale di pagamento di debiti fiscali o contributivi non adempiuti. 

La disciplina riguardante la notifica della cartella di pagamento è contenuta nell’articolo 26 del DPR n. 602/73 e dall’articolo 60 del DPR n. 600/73, e viene effettuata seguendo quanto contenuto negli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. 

Lo scopo della notifica è quello di fare conoscere al soggetto destinatario l’esistenza e il contenuto di un preciso atto, per garantirgli la possibilità di difendersi in giudizio.

La cartella di pagamento contiene dettagli specifici sul debito, inclusi l’importo dovuto, la descrizione del debito. Ad esempio, tasse non pagate, multe, contributi previdenziali, le sanzioni e gli interessi applicati, e le istruzioni per il pagamento. Fornisce anche informazioni sui termini entro cui il debito deve essere saldato e sulle possibili conseguenze in caso di mancato pagamento.

Cartella di Pagamento: i dettagli della notifica

La notifica della cartella di pagamento deve essere effettuata a cura del messo comunale o messi speciali autorizzati dall’Ufficio, presso il domicilio fiscale del contribuente, ai sensi dell’articolo 58 del DPR n. 600/73, generalmente coincide, per le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, con la residenza anagrafica.

Diversamente, i soggetti non residenti hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui è stato prodotto il reddito oppure, se conseguito in più territori, in quello in cui è stato percepito il reddito maggiore. In ogni caso, il contribuente può decidere di avere il proprio domicilio presso un’altra persona o un ufficio, a condizione che ricada nello stesso Comune risultante dall’anagrafe. Al ricorrere di tale ipotesi, le notifiche possono essere effettuate solo presso quest’ultimo luogo e sono, pertanto, nulle se effettuate presso la residenza anagrafica.

Secondo quanto previsto, poi, dall’articolo 38 del D.L. n. 78/10, convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/10, la notifica può avvenire anche tramite Posta Elettronica Certificata  e la a prova legale che il messaggio inviato è effettivamente pervenuto all’indirizzo elettronico del destinatario è data dalla ricevuta di consegna.

Cartella di Pagamento: che significa e quando decade la cartella

La notifica deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno, o del quarto anno, in caso di liquidazione delle imposte sulle indennità di fine rapporto e sulle prestazioni in forma di capitale, successivo a quello di presentazione della dichiarazione (o a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine di versamento delle somme scade oltre il 31 dicembre), se si tratta di somme dovute a seguito dei controlli automatici delle dichiarazioni (articolo. 36-bis del DPR n. 600/73 e 54-bis del DPR n. 633/72). Diversamente, se si tratta di somme dovute a seguito del controllo formale della dichiarazione, ai sensi dell’articolo 36-ter del DPR n. 600/73, il termine di decadenza per la notifica della cartella è fissato nel 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

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