Prescrizione dei debiti tributari: come annullare la cartella di pagamento

articolo a cura di:
Concetta Bonanno
Concetta Bonanno

pubblicazione:

annullamento cartella di pagamento

Annullamento cartella di pagamento

La prescrizione è causa di estinzione di un debito connessa al passare del tempo.

Sicché il debitore, decorso un certo termine durante il quale il creditore non ha intrapreso alcuna azione né sollecitato il pagamento, è completamente libero da ogni obbligo di pagamento. 

Questo vale anche per i debiti con il Fisco: anche imposte, tasse e relative cartelle esattoriali cadono in prescrizione

Vediamo allora, più nel dettaglio, come impugnare una cartella esattoriale, facendo valere la  prescrizione del debito.

Prima di procedere in tal senso, devo, però, fare una premessa in merito alla procedura di riscossione forzata, perché è da questa che bisogna necessariamente partire.

Cos’è la cartella esattoriale?

La cartella esattoriale è un atto che preannuncia al debitore l’inizio dell’esecuzione forzata dandogli 60 giorni di tempo per pagare

Chi non paga, infatti, rischia  pignoramento dei propri beni.

Annullamento cartella di pagamento: cosa succede se non si paga la cartella esattoriale?

Come anticipato, dopo la notifica della cartella esattoriale, e sempre che questa non venga impugnata dal debitore, l’Agente per la riscossione esattoriale avvia due tipi di azioni:

  • azioni esecutive: ossia il pignoramento dei beni del debitore;
  • azioni cautelari: ossia l’ipoteca degli immobili del debitore e/o il fermo amministrativo dell’auto.

Quando si prescrive il debito contenuto in una cartella esattoriale?

La legge non fissa i termini di prescrizione della cartella di pagamento. 

A quest’ultima, infatti, si applica la prescrizione del tributo che con essa viene richiesto in pagamento. 

Pertanto: 

  • si prescrivono in 10 anni le cartelle relative a imposte e tributi dovuti allo Stato, come Irpef, Iva, Ires, imposta di bollo, canone Rai, imposta catastale;
  • si prescrivono in 5 anni le cartelle relative a imposte e tributi dovuti alle Regioni, Province e Comuni come Tari, Imu, Tosap (c.d. tributi locali);
  • si prescrivono in 5 anni le cartelle relative a multe stradali, sanzioni amministrative, sanzioni penali e sanzioni collegate al mancato pagamento delle imposte;
  • si prescrivono in 5 anni le cartelle relative a contributi previdenziali;
  • si prescrive in 3 anni il bollo dell’auto.  

Cosa fare se si riceve una cartella esattoriale “prescritta”?

Il consiglio è quello di rivolgersi al proprio professionista di fiducia, che sarà in grado di indicarti la strada più opportuna da intraprendere (ricorso al giudice, istanza di autotutela, …) per ottenere l’annullamento del debito non più dovuto.

Ricordati sempre, però, che hai pochissimo tempo per reagire; in alcuni casi, infatti, la legge ti concede solo 20 giorni!

 

Se hai un Debito, scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report 2022 del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio, riuscendo così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario o per rottamare il proprio Debito, si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati, che a seguito dell’impugnazione del debito, quando maggiore di 100, 200 o 500mila euro, consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

Contattaci da qui sotto, ti richiameremo entro 1 ora.

Risolvi la tua posizione Debitoria