Andrea Bonassi innamorato di CFI: “Questa è un’azienda che guarda sempre al futuro”

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
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vita in cfc

Andrea Bonassi, che all’interno dell’ufficio commerciale è il responsabile delle relazioni con i Difensori Patrimoniali, è uno dei veterani di CFI. E’ entrato nel 2017, quando lo studio fondato da Carlo Carmine e Simone Forte aveva sede in via Aurelio Saffi.

“A quel tempo, appunto, era un bellissimo studio legale – ricorda Andrea – e ci lavoravano 7/8 persone. Sono entrato in contatto con il dott. Carlo nel 2016 e…non so, ho come avuto la sensazione di aver trovato una persona speciale con grandi progetti in testa. Cinque anni dopo ti posso dire che avevo visto giusto”.

Dopo diversi anni di collaborazione con una società esterna Andrea comincia la sua vera avventura in CFI. Ha 32 anni e un passato come esperto in controversie con le banche.

“Avevo lavorato in diversi studi che si occupano di diritto bancario e prima ancora nel brokeraggio finanziario, ma è stata CFI a cambiare la mia vita professionale. Appena entrato, ho respirato un’aria elettrica, piena di adrenalina positiva. Chi non lo ha conosciuto bene come noi poteva considerarlo un semplice visionario, in realtà il dott. Carlo aveva esattamente in mente dove andare e come fare per arrivarci. Sono stati due anni fantastici, contraddistinti da una crescita esponenziale che ha portato uno studio di medie proporzioni a posizionarsi sul mercato come vera e propria azienda specializzata nel legal”.

Qual è il ricordo più bello di quei momenti?

“Sicuramente l’entusiasmo che ci ha spinto a metterci in gioco e condividere il progetto molto ambizioso che ci aveva proposto il presidente. Con Giovanni (Perilli, ndr) si lavorava a ritmi forsennati per far conoscere lo studio: lui si occupava del marketing, io del commerciale. In poco tempo siamo arrivati dove mai avremmo pensato di arrivare. Sai cosa mi ha colpito di più quando ho conosciuto il dott. Carlo? Mi disse: prenditi quello che è tuo. E così è stato”.

Oggi, CFI ha in organico circa 100 persone tra collaboratori e dipendenti. Quello che in principio era un semplice consulente per la parte commerciale oggi è diventato il Difensore Patrimoniale, figura chiave nella filiera aziendale.

“Ne abbiamo una trentina – spiega Andrea – attentamente selezionati e a cui garantiamo una formazione continua per arrivare ad un livello di affidabilità massimo. Il difensore patrimoniale è l’immagine dell’azienda verso il cliente, lo conosce a fondo e può accompagnarlo nel percorso legale mettendolo nelle mani del professionista giusto. Approfitto anche per ringraziare tutto lo staff, a cominciare da Giuseppe Tedesco responsabile dei Difensori Patrimoniali” e dal Dott. Angelo Fasola Direttore generale. 

Cos’è, dal tuo punto di vista, CFI oggi?

“Un’azienda che guarda al futuro, dotata di processi molto avanzati in grado di ottimizzare al massimo il rapporto con il cliente. Sono convinto che tutto quello che è stato sino ad oggi è solo l’inizio, sento la stessa energia positiva del primo giorno di un’azienda che non si ferma mai e che ha ancora molto da dare. Io penso che il grande genio di Carlo Carmine ci abbia condotto davvero lontano, ma sono altrettanto convinto che CFI sia un grande laboratorio di idee e di esperienze in continua evoluzione. Il mio vissuto all’interno dell’azienda mi dice che quello che siamo oggi potremmo non esserlo domani, perché davvero la visione che spinge il board è talmente avanti che non mi porrei limiti. Un esempio? TrustMeUp, progetto impensabile e che oggi rappresenta un modello innovativo per le donazioni online”.